MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: la firma è questione di… posteriore

Valentino Rossi resterà in MotoGP se migliorerà il feeling con la Yamaha M1. Massima attenzione sul posteriore, il suo vero tallone d'Achille.

13 gennaio 2020 - 7:09

Per Valentino Rossi inizia il conto alla rovescia verso la fatidica decisione: dire addio alla MotoGP o continuare? A più riprese il campione di Tavullia ha ammesso che tutto dipenderà dalle prestazioni nelle prime gare. Se non dovesse riscontrare miglioramenti appenderà il casco al chiodo. Viceversa, deciderà se rinnovare per uno o due anni con Yamaha. Non esistono alternative in altri team. Tutto ruota intorno ad un dettaglio tecnico : la gomma posteriore.

Nel 2019 ciò che ha allargato il gap da Fabio Quartararo e Maverick Vinales non è una semplice questione di polso. Il tormentone stagionale era: “Ho sofferto al posteriore più degli altri piloti Yamaha“. Per provare a risolvere il problema si è calato persino nei panni di collaudatore. Ha testato nei week-end di gara il forcellone in carbonio, il doppio scarico, la copertura sulla ruota anteriore per migliorare l’accelerazione. Tutto si è risolto in un nulla di fatto, tanto da fare marcia indietro e tornare alla M1 standard. Un errore costato diversi punti in classifica, ma quando si avverte di perdere qualcosa bisogna azzardare, comunque vada.

GOMMA POSTERIORE GRATTACAPO DEL DOTTORE

Da tempo fa pressione sugli ingegneri Yamaha per colmare due handicap: il motore e l’elettronica. L’arrivo di Michele Gadda ha consentito di fare passi avanti, ma Valentino Rossi ancora non ha trovato la sua chiave di volta. Potrebbe arrivare con l’innesto dell’ingegnere Pramac Marco Frigerio o con il lavoro di setting “alternativo” di David Munoz. Guardare i dati dei colleghi di marca neppure ha portato ad una via di uscita. Questione di stile di guida e su questo punto Valentino Rossi è al lavoro già da tempo. Ritrovarsi a 40 anni a dover mettere in discussione il modo di guidare è un grande sforzo, accettato di buon grado. La passione fa da garante.

Dalla gomma posteriore bisogna distillare la marcia in più che da troppo tempo manca. La nuova mescola Michelin può essere di aiuto, ma lo sarà per tutti i piloti MotoGP. “Devi guidare in modo diverso se vuoi scoprire il limite. Devi frenare in modo diverso, ad esempio devi usare di più il freno della ruota posteriore. In generale, bisogna fare attenzione quando si guida ad alta velocità in modo che la gomma posteriore non sia soggetta a stress eccessivo. Questo è il segreto – ha ammesso il pesarese durante il trittico asiatico – e il più grande obiettivo di tutti i migliori piloti“.

Cosa fa di diverso Valentino Rossi rispetto a Vinales e Quartararo? Rispondere a questa domanda significa risolvere gran parte dei problemi. “Durante l’accelerazione esercito una maggiore pressione sulla gomma. Devi guidare dolcemente e sollevare la moto più tranquillamente. È completamente diverso oggi rispetto a tre anni fa. Ho meno problemi a guidare in curva. Ma onestamente non so perché brucio la gomma posteriore più dei miei colleghi. Potrebbe essere necessario provare qualcosa di diverso con il set-up“. In poche settimane l’ardua impresa di trovare quella soluzione che manca da anni.

2 commenti

fzanellat_12215005
11:05, 17 gennaio 2020

Non accetta il fatto che ci sono piloti più veloci
di lui.Quartararo gli farà vedere i tubi di
scarico.

KARAMELLA
13:39, 13 gennaio 2020

Ma GODITI la VITA NARCISISTA

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