MotoGP, Luca Marini-Pecco Bagnaia-Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi e “new generation”: obiettivo Mondiale tricolore

Valentino Rossi scommette su Luca Marini ed Enea Bastianini nella stagione MotoGP 2021. La nuova generazione italiana punta al titolo mondiale.

30 novembre 2020 - 9:05

Con l’uscita di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow il paddock della MotoGP vede scendere l’età media dei piloti. Il più anziano resta Valentino Rossi che il prossimo febbraio compirà 42 anni, seguito da Aleix Espargarò che ne conta dieci in meno. Il più giovane è Iker Lecuona classe 2000 che ha esordito nel 2020 con i colori del team KTM Tech3.

L’opera di ringiovanimento sarà anche merito del Ducati Team, che dal prossimo anno annovererà tra le sue fila tre giovani provenienti dalla Moto2. Jorge Martin, classe ’98, Luca Marini ed Enea Bastianini, entrambi classe ’97. Insieme a Marco Bezzecchi, che ha rifiutato l’offerta Aprilia che gli avrebbe permesso l’ascesa in MotoGP, formano una nuova generazione pronta a dare l’assalto al Mondiale. Un’ottima notizia soprattutto per i colori italiani, che dal prossimo anno perdono due pietre miliari come Dovizioso e Iannone. Ma il tricolore potrà contare, oltre ai già citati Marini-Bastianini, sul duo Bagnaia-Morbidelli e sui “vecchi” Valentino e Petrucci. In attesa che anche Lorenzo Savadori abbia il tempo di crescere e una moto competitiva a disposizione.

Dalla Moto2 con furore

Il cambio generazionale è in pieno sviluppo, Joan Mir (classe ’97) è l’esempio lampante del potenziale di un giovane pilota, arrivato sul tetto della classe regina al suo secondo tentativo. “Tutti i piloti che sono passati dalla Moto2 negli ultimi anni sono molto competitivi“, ha ammesso Rossi. “La lista è molto lunga. Hanno combattuto per il Mondiale in Moto2 o per il secondo o terzo posto. E in MotoGP sei veloce dal primo momento. Sembra che la categoria Moto2 sia una buona scuola. Non per niente ci sono tanti piloti veloci in questa nuova generazione“.

Sarà difficile raggiungere il sogno del decimo iridato per Valentino Rossi contro simili piloti, in grado di adattarsi facilmente alle nuove gomme con il loro stile di guida. Ma il titolo potrebbe presto tornare in Italia dopo un vuoto ultradecennale, così da spezzare il lungo dominio spagnolo in MotoGP. “L’anno prossimo, con Marini e Bastianini altri due (italiani, ndr) si uniranno a noi. Hanno fatto cose fantastiche in Moto2 in questa stagione. Hanno lottato per il titolo fino all’ultima gara. Avranno un’ottima moto e un ottimo team e credo che possano essere competitivi già nel 2021“.

Foto: Getty Images

2 commenti

fzanellat_12215005
14:35, 30 novembre 2020

Attualmente l’unico nome credibile sui piani alti della Motogp è Morbidelli.
Pecco ha preso paga da Miller e deve fare molti
progressi se vuole essere il ” nuovo Dovi”.
Il talento non è male ma Oliveira,Mir e
Quartararo hanno dimostrato di essere più veloci.
Pecco deve limitare le tante cadute e non farsi prendere dalla tensione come a Misano 2( più
facile a dirsi che a farsi nella competitiva Motogp).
Capitolo debuttanti: Bestia e Marini faticheranno ad
adattarsi ad una moto difficile come la Ducati.
Avintia è un team con risorse limitate e sarebbe
già un buon traguardo raggiungere qualche top 10.
In futuro,poi,chissà se dimostreranno di valere la
top class.

    Max75BA
    21:22, 30 novembre 2020

    Morbidelli è una certezza, Bagnaia e Bastianini hanno un grandissimo un potenziale…

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