binder espargaro ktm motogp

MotoGP, Mike Leitner (KTM): “I risultati del 2020 parlano da soli”

Stagione da ricordare per KTM: prime pole, prime vittorie, tanti podi. Con ancora più fame. "Ripartiremo da zero, ma sarà uno 'zero' diverso" ha rimarcato Mike Leitner.

30 novembre 2020 - 7:40

Un balzo in avanti che pochi (o nessuno?) si aspettavano quest’anno in MotoGP. Parliamo di KTM, quest’anno davvero tra i protagonisti grazie a tre dei suoi alfieri nella classe regina. Nientemeno che cinque podi ed una pole con Pol Espargaró, due vittorie ed una pole con Miguel Oliveira, una vittoria (la prima per il costruttore) con Brad Binder. Risultati visibili a tutti frutto anche del test team, che ha lavorato sodo assieme ai collaudatori Dani Pedrosa e Mika Kallio. Il 2020 si è chiuso con la 4^ piazza finale in classifica costruttori e tre piloti in top 11. Una stagione di grande crescita, un punto di partenza con l’obiettivo di essere ancora di più tra i grandi.

Se ne andrà Pol Espargaró, parte del progetto fin dall’inizio (quattro anni fa) e quindi davvero importante per KTM. Ma il team factory ha messo assieme i due piloti che quest’anno hanno messo a referto le prime vittorie per gli uomini della fabbrica di Mattinghofen, ovvero Brad Binder e Miguel Oliveira. Un duo già visto in Moto3 e Moto2, che si tengono ben stretto e nel quale ripongono tutte le maggiori speranze. Il sudafricano, best rookie 2020, si rimprovera qualche errore di troppo nell’anno d’esordio ed è già carico per l’anno prossimo. Come il portoghese: “Ho lavorato tanto per questo posto” ha dichiarato, pronto ad essere uomo di punta e non solo come risultati.

Arriverà Danilo Petrucci, determinato a riscattarsi dopo un’ultima stagione Ducati opaca. Assieme ai colleghi è già al lavoro in galleria del vento, chissà come si adatterà alla KTM… Sarà affiancato da Iker Lecuona, non particolarmente fortunato in questo 2020 ma certo ancora più determinato a mettersi in evidenza l’anno prossimo. Un quartetto in minima parte rivisitato rispetto a quest’anno, ma certo da tenere d’occhio: un mix di gioventù ed esperienza affamato, che ripartirà da quanto fatto in questa stagione per salire ancora più in alto. E stavolta senza concessioni, avendole ormai perse dopo i podi e le vittorie.

“Io guardo i fatti ed i risultati ottenuti nel 2020 parlano da soli” ha sottolineato Mike Leitner a stagione ormai conclusa. “Il piazzamento in classifica costruttori ed il 3° posto di KTM Factory tra i team mostrano il nostro spirito. Oltre a come siamo riusciti ad essere forti in quest’annata difficile, in cui sono accadute tante cose.” Tante lodi per Espargaró, che saluta e ringrazia, ma anche per Oliveira e Binder, il futuro duo di riferimento del progetto MotoGP. “Dopo soli quattro anni abbiamo dimostrato di essere competitivi e continueremo così anche l’anno prossimo. Ripartiremo da zero, ma sarà uno ‘zero’ molto diverso.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Lucio Cecchinello team manager LCR Honda

MotoGP, Lucio Cecchinello: da pilota vincente a manager di successo

MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo e la responsabilità di sostituire Valentino Rossi

nieto bertin zolder - motomondiale

MotoGP, la storia: l’unico Gran Premio del Belgio a Zolder