MotoGP, Rins-Crutchlow-Miller

MotoGP: USA-Malesia nella ‘black list’, calendario 2021 incerto

Il calendario MotoGP 2020 rischia di restare ancorato a 13 gare. Desta qualche preoccupazione anche la stagione 2021 per un'eventuale seconda ondata Covid.

1 luglio 2020 - 14:46

Lo spettro dell’emergenza Covid-19 continua ad aleggiare sulla MotoGP. E se in Europa il numero dei contagi è in fase calante, in altre parti del mondo è ancora un problema sanitario preoccupante. A causa della situazione finanziaria, la maggior parte dei team del Motomondiale spera di avere solo 13 gare. Non c’è una grande propensione a viaggiare all’estero a causa dei divieti di viaggio e dei costi elevati. Inoltre la Malesia non è ancora nella lista di quei paesi extra UE che sono stati classificati come “destinazioni di viaggio sicure” a Bruxelles. Di conseguenza Dorna deve procurarsi permessi speciali per piloti e tecnici provenienti dalla Malesia e dagli States in vista del GP di Jerez.

CALENDARIO FERMO A 13 GP?

A questo punto il calendario MotoGP 2020 rischia di restare fermo a 13 gare, nonostante l’ottimismo mostrato giorni fa da Razlan Razali. Austin e Argentina sono ormai condannate a dare forfait definitivo per quest’anno. Resta da capire se il paddock potrà spostarsi in Thailandia e Malesia verso la fine di novembre e gli inizi di dicembre. Un doppio appuntamento strettamente collegato: o si corre in entrambe le nazioni, con spalti almeno in parte aperti, oppure il Mondiale si chiuderà a Valencia il 15 novembre. La decisione va presa entro e non oltre il 31 luglio.

Massimo Rivola, ad di Aprilia, spera in un calendario fermo a 13 GP. “È sempre bello poter correre fuori dall’Europa – spiega a Speedweek.com -. Da un lato si tratta di soldi, dall’altro è anche una questione di tempo, devi creare e preparare nuovo materiale dopo il lungo periodo di lockdown. Se avremo gare aggiuntive, dovremo produrre più motori per la RS-GP20. I nostri fornitori devono reagire in brevissimo tempo. Quindi spero che le gare rimarranno 13 quest’anno. In modo che possiamo pianificare tutti i nostri budget meglio e nel lungo periodo“.

INCERTEZZA SUL FUTURO

Cosa bisogna attendersi per la stagione MotoGP 2021? In molti si attendono un minor numero di gare. In alcuni Paesi, come USA e Argentina, la pandemia di Coronavirus è ancora lontana dall’estinguersi. Vero, c’è ancora tempo ed è inopportuno fasciarsi la testa. Ma un’eventuale seconda ondata metterebbe a rischio anche il prossimo calendario, che arriverà con molto più ritardo del solito. Impossibile chiedere l’ok definitivo ai governi ospitanti con quasi un anno di anticipo. Inoltre alcuni tracciati quest’anno dovranno fare a meno delle gare di F1 e MotoGP, con conseguenti ripercussioni finanziarie.

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