MotoGP, Tito Rabat

MotoGP, Tito Rabat: “Troppi tasti, non ho attivato il launch control”

Tito Rabat soddisfatto della sua prestazione a Jerez in MotoGP. 18° posto a 30" dal vincitore, ma a Le Mans proverà a lasciare il segno.

9 maggio 2021 - 20:53

Tito Rabat sostituirà Jorge Martin anche nel week-end MotoGP a Le Mans. Dopo il 18° posto nel GP di Jerez, salirà per la seconda volta in sella alla Ducati GP21 del team Pramac Racing. Una buona occasione per ritornare in quel paddock da cui è stato estromesso un po’ a malincuore. Anche se la casa di Borgo Panigale gli ha riservato un posto nel Mondiale Superbike con il team Barni, con un contratto quasi a zero.

Prima volta con una moto factory per l’alfiere residente in Andorra, un modo per crescere anche individualmente. Sicuramente un importante allenamento anche per la sua prossima avventura nelle derivate di serie. “Non mi ci è voluto molto per adattarmi, ma arrivare all’ultimo secondo è costato un po’. Ho fatto la gara abbastanza bene, ero competitivo, anche nei test di lunedì ero competitivo. Arrivare qui, penso che come pilota ti faccia crescere molto. Da MotoGP-Michelin si passa a Superbike-Pirelli, ho la fortuna di farlo con la stessa marca, Ducati… è un’ottima opportunità“.

In fretta e furia si è dovuto reimmergere nella classe MotoGP, con una Desmosedici GP21 non certo facile da domare. Ma l’esperienza pregressa è stata enormemente di aiuto. “E’ difficile tornare e capire tutte queste cose in un solo weekend, come anche gli sbalzi di temperatura dal mattino al pomeriggio – sottolinea Tito Rabat -. Non sono partito bene perché non ho attivato il launch control: troppi pulsanti e poco tempo per farlo“.

Arrivato a Jerez senza aspettative, effettuato un test SBK a Navarra, a Le Mans proverà a lasciare un bel ricordo. Nella speranza ci siano altre occasioni per tornare in MotoGP. “La partenza non è stata molto buona per me. Dopo ero vicino a Valentino Rossi, ma ho commesso un piccolo errore al secondo o terzo giro. Poi mi sono fatto da parte e ho perso il gruppo. Infine ho spinto, spinto, spinto, senza pensare a niente. Ho finito a 30 secondi ma credo di aver finito l’ultima gara a 45 o 50 secondi, molto più di 30 secondi e con una brutta partenza!“.

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