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MotoGP: Rossi, Dovizioso e Morbidelli le firme italiane a Misano

MotoGP verso Misano sull'onda emotiva del trionfo di Bagnaia. I precedenti parlano di cinque vittorie italiane e parecchi altri podi, rivediamoli.

15 settembre 2021 - 19:00

Siamo ormai a ridosso del Gran Premio di San Marino, 14° appuntamento della stagione 2021. E la classe regina arriva a Misano sulla scia delle forti emozioni vissute domenica scorsa, con il primo trionfo di Francesco Bagnaia su Ducati. Prima vittoria italiana dell’anno in MotoGP, 250° successo per i nostri colori. Chiaramente è ancora più lecito sognare nel secondo appuntamento casalingo dei nostri ragazzi. Anche perché proprio l’alfiere Ducati ci è andato vicinissimo l’anno scorso… Come siamo messi finora? Abbiamo rivisto i risultati degli anni ’80-’90, ora passiamo all’attualità, a partire dal 2007, il primo round di quello che sarebbe diventato un appuntamento fisso su questo tracciato.

GP 2007-2009

Da questo momento in avanti ritorna a tempo pieno il Gran Premio di San Marino, che si disputerà regolarmente a Misano. Iniziamo con la tripletta pole-vittoria-giro veloce di un pilota in rosso, il campione Casey Stoner. La Ducati da lui guidata non ha rivali, doppietta australiana con Chris Vermeulen a poco meno di cinque secondi, seguito più lontano dal compagno di box John Hopkins. Marco Melandri e Loris Capirossi, unici italiani al traguardo, chiudono appena fuori dal podio, seppur con parecchio distacco. Valentino Rossi, lasciato a piedi dal nuovo motore della sua M1 (un azzardo voluto soprattutto dal Dottore), si rifà con gli interessi nel biennio successivo. Nel 2008 il poleman Stoner cade, lui invece vola verso la vittoria con 3 secondi di margine sul compagno di box Jorge Lorenzo, ben più lontani tutti gli altri. L’anno dopo invece è dominio assoluto con anche pole e giro veloce a suo nome, sul podio ci sono ancora una volta Lorenzo e poi Dani Pedrosa. Proprio questi ultimi saranno i protagonisti del quadriennio spagnolo che segue.

GP 2010-2014

Seguono quattro anni di vittorie spagnole sul suolo italiano. Comincia Dani Pedrosa: in una giornata luttuosa per l’incidente fatale di Tomizawa in Moto2, il pilota Honda domina il GP di San Marino, lasciando a distanza le Yamaha di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Nelle tre edizioni successive però è il maiorchino a dettare legge a Misano. Podio 2011 con Pedrosa 2° con un gran sorpasso finale su Casey Stoner, Marco Simoncelli ed Andrea Dovizioso chiudono appena fuori dalla top 3. L’anno dopo, sul circuito appena intitolato allo sfortunato Simoncelli, c’è Valentino Rossi su Ducati sul secondo gradino del podio, Alvaro Bautista 3° per 3 millesimi su Dovizioso. Pedrosa, abbattuto proprio all’inizio da Barberá, saluta così ogni speranza iridata. Nel 2013 è invece è dominio iberico, con Jorge Lorenzo che precede nettamente i duellanti Marc Márquez e Dani Pedrosa. Ma riecco il tricolore in alto nel 2014 con Valentino Rossi, che interrompe il dominio Honda stagionale. Cade Márquez mentre stava lottando per la vittoria, sul podio anche Lorenzo e Pedrosa.

GP 2015-2017

Ma il filo spagnolo riprende proprio col campione di Cervera, che si riscatta dell’incidente dell’anno prima. Marc Márquez vince un GP condizionato dal meteo: inizio asciutto, in seguito l’arrivo della pioggia poi fermatasi. Ne segue un po’ di confusione tra cambi moto ed azzardi, che porta per esempio alla caduta del poleman Lorenzo. Premia invece la scelta di Bradley Smith di andare dall’inizio alla fine con gomme slick, è secondo davanti al connazionale Scott Redding, al primo podio MotoGP (il primo duo britannico sul podio dal ’79). L’anno dopo riecco Dani Pedrosa, ottavo in griglia ma autore di una splendida rimonta che l’ha riportato in alto dopo un periodo complesso. Nulla possono i rivali, a partire da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che salgono con lui sul podio. Nel 2017, sul bagnato, si impone Marc Márquez, che solo nel finale di gara riesce ad avere ragione di uno scatenato Danilo Petrucci, terzo è Andrea Dovizioso, mentre Lorenzo e la sua Rossa finiscono anzitempo nella ghiaia. Da rimarcare anche il finale in corsa per Johann Zarco, lasciato a piedi dalla sua M1 a pochi metri dalla bandiera a scacchi ma arrivato comunque a spinta.

GP 2018-2020

Ecco arrivare il secondo successo Ducati su questo tracciato. Dopo Stoner nel 2007, ecco Andrea Dovizioso in trionfo in casa dopo un duello da antologia con Marc Márquez. Lorenzo cade sul finale, riuscendo poi ad arraffare un mesto 17° posto, mentre Cal Crutchlow completa così il podio. Italiani fuori dalla top 3 invece l’anno dopo: la battaglia tra il campione di Cervera e Fabio Quartararo si risolve in favore del primo, terza piazza finale per Maverick Viñales con ampio margine sul tris tricolore Rossi-Morbidelli-Dovizioso. Arriviamo così alla scorsa stagione, partendo dal Gran Premio di San Marino: risuona di nuovo l’inno di Mameli grazie a Franco Morbidelli, ma doppietta italiana con Francesco Bagnaia sul secondo gradino, in un finale che lo vede davanti a Joan Mir per appena 73 millesimi. Situazione che cambia drasticamente nel GP dell’Emilia Romagna di sette giorni dopo: è un tripudio iberico con Maverick Viñales vincente su Mir e Pol Espargaró. Strada spianata da Pecco Bagnaia, dominatore della corsa fino al colpo di scena, ovvero l’inaspettata caduta a sette giri dalla fine.

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Foto: motogp.com

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