Paddock MotoGP

MotoGP: Ripartenza a porte chiuse, serviranno 1300 persone

Per la ripartenza del Mondiale MotoGP si potrebbe considerare una riduzione del personale in circuito. Facciamo qualche calcolo.

19 aprile 2020 - 19:20

Si lavora alacremente per ipotizzare una ripartenza dopo questa emergenza coronavirus. Gli organizzatori del Mondiale MotoGP (Dorna, IRTA, MSMA, FIM) stanno discutendo sulle misure da prendere per garantire la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori presenti nel paddock. Si parla in particolare di una riduzione del personale, per ridurre i rischi. Considerando questa eventualità, di quante persone parleremmo? Facciamo qualche calcolo.

Partiamo dai team Moto2 e Moto3. Secondo quanto riportato dal nostro amico Marc Sériau di paddock-gp, è possibile pensare a 12 persone per le squadre delle due categorie minori. In sostanza parliamo di due piloti, un team manager, 2 capomeccanici, 2 ingegneri per i dati, quattro meccanici. A questi possiamo aggiungere a scelta il team manager o un addetto stampa. Unica eccezione il team Avintia in Moto3, che presenta un solo pilota.

Passando alla MotoGP, parliamo invece di 25 persone per squadra. Due piloti, un team manager, un team principal, due capomeccanici, due ingegneri dei dati, 8 meccanici, 4 specialisti (sospensioni, pneumatici, benzina, pezzi di ricambio), un addetto stampa. A questi possiamo aggiungere due aiutanti e due analisti da bordo pista. Non dimentichiamo che le squadre ufficiali hanno bisogno anche del personale spedito dai reparti corse, circa 40 persone…

Questo solo per quanto riguarda le squadre attive nel Motomondiale. Ora pensiamo agli ‘altri’, a cominciare dall’infrastruttura TV Dorna, che comprende circa 130 persone. Un altro centinaio di persone lo possiamo aggiungere se comprendiamo Dorna, IRTA, Direzione Gara, commissari tecnici. Non dimentichiamo i commissari di pista ed i medici: supponiamo circa 15 persone per ogni curva di ogni tracciato (mettiamo una media di 15 curve).

Non può assolutamente mancare la Clinica Mobile, in tandem con il Centro Medico del posto: ipotizziamo una ventina di persone per questo settore. Necessari poi 5-6 fotografi, non solo per Dorna ma anche per le squadre ed i media in generale. Queste ultime voci che abbiamo considerato, dai medici agli operatori TV, sono difficilmente tagliabili, al contrario magari del personale presente per le squadre del Motomondiale.

Per quanto riguarda i giornalisti, potrebbero non essere ammessi, come succederà per le partite di calcio di serie A, che richiederanno circa 250 persone fra squadre, arbitri, sicurezza e  addetti vari.  La MotoGP non è relegata in uno stadio, ma se se ci basiamo su quanto esposto finora, parliamo di oltre 1300 persone per organizzare un GP a porte chiuse.

Pur senza hospitality, ospiti, media e tutti quanti non strettamente necessari, parliamo quindi di un numero considerevole di persone. È fattibile per Dorna, IRTA, FIM, ect garantire la necessaria sicurezza a tutti ? La MotoGP sta  lavorando sodo per garantire l’avvio di stagione quanto prima, ma l’evoluzione di questa pandemia rimane il punto centrale. Di questi tempi non sembra particolarmente semplice pensare alla riuscita effettiva di un GP, neanche a porte chiuse.

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