rins crutchlow motogp

MotoGP: Rins e Crutchlow, missione compiuta in condizioni impossibili

Sforzi eroici per Alex Rins e Cal Crutchlow: nonostante il dolore, entrambi hanno stretto i denti e completato la gara a Jerez a punti.

26 luglio 2020 - 20:41

Nonostante gli infortuni di una settimana fa, Alex Rins e Cal Crutchlow sono riusciti a tagliare il traguardo sul rovente tracciato di Jerez de la Frontera. Condizioni difficili per tutti (addirittura 63° C in alcuni punti della pista!), a maggiori ragione per loro, ancora alle prese con i postumi delle rispettive lesioni. Decimo posto finale per l’alfiere Suzuki, 13° (e doppiato) il pilota LCR Honda, che portano a casa punti preziosi grazie agli otto ritiri in questo complesso Gran Premio MotoGP d’Andalucía. Una gara davvero eroica per entrambi.

Alex Rins: “Orgogliosi di questo risultato”

“È stata la gara più dura della mia vita” ha ammesso senza mezzi termini Alex Rins, che non era così sicuro di farcela. “Faceva davvero tanto caldo, non sapevo se sarei stato capace di concludere la gara.” Ottima la sua partenza, più di quanto si aspettasse. “Sono riuscito a guadagnare svariate posizioni e ho mantenuto da subito un ritmo costante.” A sette giri dalla fine però ha cominciato a soffrire. “Il braccio mi faceva malissimo, ho pensato addirittura di rientrare al box. Ma mi sono ricordato di tutti i messaggi di incoraggiamento, dai dottori al team alla famiglia. Dobbiamo essere orgogliosi di questa top ten.”

Un risultato inaspettato viste le condizioni di partenza ed i conseguenti problemi per tutto il fine settimana. Ma Rins ha stretto i denti e fatto il possibile, arrivando in fondo al Gran Premio. “Sono sorpreso di quello che sono riuscito a fare” ha ammesso. “Ho dato davvero tutto per arrivare alla fine.” La prossima tappa a Brno è tra due settimane: c’è tempo per riposare e per svolgere altri controlli. “Domani andremo a Barcellona e faremo qualche esame assieme al dottor Mir. In teoria non dovrebbe esserci alcun intervento, come deciso fin dall’inizio. La frattura è piccola e si può sistemare da sola, il braccio lo muovo piuttosto bene.”

Cal Crutchlow: “Facevo fatica a tenere la moto” 

Tanti problemi anche per il britannico, che ha iniziato a soffrire fin da subito al polso recentemente operato. A pochi giri dalla fine aveva considerato l’idea di ritirarsi, passando per il box, prima di ripartire e concludere la gara. Stringendo i denti ha tagliato il traguardo in 13° posizione e, pur doppiato, è arrivato anche qualche punto. Uno sforzo eroico al pari del collega sopra citato. “Siamo riusciti a concludere, pur con un piccolo pit-stop” ha dichiarato a fine gara. “È stata una giornata davvero difficile.”

Una competizione non facile fin dall’inizio. “Sono rimasto imbottigliato alla prima curva e ho perso qualche posizione anche per le cadute di alcuni piloti davanti a me.” Le precarie condizioni fisiche poi si sono fatte sentire. “Il mio braccio destro era maggiormente sotto sforzo per i problemi al polso sinistro e facevo fatica a tenere la moto. Per questo avevo deciso di rientrare, oltre al fatto che pensavo di essere fuori dai punti. Al box invece mi hanno detto che non era così: sono ripartito e ho portato a termine la gara. Ce l’abbiamo fatta.”

2 commenti

hsafgpsvfyunyxach_14942303
16:54, 27 luglio 2020

Personalmente trovo tutto ciò tutt’altro che eroico, ma purtroppo esempi come questo, sono introvabili al giorno d’oggi, e sicuramente verrebbero considerati dei codardi dalla maggior parte della stampa specializzata, o da certi tifosi…

https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/24-ore-le-mans-1969-la-giusta-provocazione-di-jacky-ickx-163283.html

fabu
21:53, 26 luglio 2020

Bravissimi tutti e due.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

smith aprilia motogp

MotoGP, Bradley Smith: “Alla Aprilia RS-GP 2020 manca tempo in pista”

Nagashima Moto2

Moto2: Nagashima all’attacco a Brno per difendersi dagli italiani

MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso senza alibi: “A Brno grandi aspettative”