MotoGP, Marc Marquez a Jerez

MotoGP, Marc Marquez il ‘robot’: 128 gare no stop

Marc Marquez grande assente a Jerez. La sua stagione MotoGP prenderà il via a Brno con 0 punti e una rimonta che è ancora possibile.

26 luglio 2020 - 20:16

Yamaha approfitta dell’assenza di Marc Marquez (e del ko tecnico di Pecco Bagnaia) per mettere a segno un tris in MotoGP che mancava dal GP d’Australia 2014. Nel giorno della gara sul web viene lanciato il video che svela quella che sembrava una leggenda metropolitana, il pilota di Cervera che effettua dei piegamenti sulle braccia 24 ore dopo l’intervento al braccio destro. “Guardando il video ho pensato ‘questo ragazzo è un robot’ – ammette Fabio Quartararo -. Non poteva fare la gara con quell’infortunio, è normale, ma è incredibile. Con Marc è più difficile vincere, ma se sono qui è perché Marc mi ha spinto l’anno scorso“.

Quanto vale una vittoria senza il campione in carica della MotoGP? Le dichiarazioni di Alberto Puig sono certamente fuori luogo. Il Cabroncito ha provato a ridimensionare le parole del team manager. “Se sei il campione è perché hai fatto qualcosa di meglio degli altri – ha commentato Marc Marquez -. Il valore è lo stesso. Certo, se sono uno degli avversari, voglio sempre affrontare tutti. Ma se qualcuno si fa male, non è colpa tua e il valore di un titolo è lo stesso“. Dal giorno dell’esordio, 7 aprile 2013 a Losail, non è mai mancato ad una gara. Ha disputato 128 gare con un bilancio di 56 vittorie e 39 podi, solo 33 volte non è salito sul podio (metà delle volte per una caduta).

In questo week-end rovente di MotoGP a Jerez ha preferito seguire il Gran Premio dal suo motorhome che condivide con suo fratello Alex, per evitare le telecamere e proteggersi da un inutile bagno di afa. Serve riposo, riabilitazione e allenamento per tornare al pieno delle forze fra meno di due settimane a Brno. Mancano 11 gare e i principali avversari hanno accumulato un gap di +50 (Fabio Quartararo) e +40 (Maverick Vinales). Un vantaggio che obbliga a ripartire subito al limite e che potrebbe spingerlo all’errore. La ‘remuntada’ non è impossibile, ma serviranno 11 gare perfette e un pizzico di buona sorte. “Posso dormire sonni tranquilli sapendo di averci provato“. Appuntamento in Repubblica Ceca fra 12 giorni.

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