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MotoGP: Quartararo e Morbidelli insoddisfatti, ma per motivi diversi

Fabio Quartararo e Franco Morbidelli non proprio contenti del primo giorno a Jerez. L'iridato MotoGP per motivi tecnici, il secondo per difficoltà fisiche.

18 novembre 2021 - 19:36

Non è stata una prima giornata di test troppo positiva per il team factory Yamaha a Jerez. Anche se per il campione MotoGP Fabio Quartararo e per Franco Morbidelli si tratta di problematiche differenti. Nel caso del pilota francese si parla di motivi tecnici: ‘El Diablo’ infatti non ha rilevato particolari passi avanti per il momento nella M1. Di parere leggermente diverso il compagno di box, pur ammettendo una minore esperienza con la versione 2021 prima di quella nuova. Nel caso dell’ex iridato Moto2 infatti le maggiori difficoltà sono ancora di natura fisica. Ecco cos’hanno detto alla fine del primo giorno di test.

“Mi aspettavo di più”

Come detto, Fabio Quartararo non è esattamente contento. “La moto che ho provato è praticamente la stessa dei test a Misano” ha ammesso il neo iridato a giornata conclusa. “Abbiamo usato un nuovo forcellone e qualche componente elettronica diversa, svolgendo anche delle prove comparative.” Ammettendo però anche che “Mi aspettavo qualcosa di più. Non ho provato né il nuovo chassis né il nuovo motore, che avremo solo dai test a Sepang.”

Per lui oggi 73 tornate a referto, nel 34° giro ha realizzato il suo miglior crono che gli è valso il 9° posto di giornata, a sette decimi dal capoclassifica Nakagami. “Abbiamo un grande svantaggio rispetto alle Ducati, anche nei rettilinei più corti” ha rimarcato. Ma guarda anche il lato positivo. “Ora abbiamo tre mesi di tempi per colmare queste lacune. Abbiamo una buona base di partenza ed un buon ritmo, ma ci manca velocità di punta e dobbiamo migliorare ancora l’aerodinamica. Dobbiamo lavorare duramente, a partire da me.”

“Ancora sbagliato in sella”

La pensa un po’ diversamente Franco Morbidelli. “Mi piace la nuova specifica. Da dire però che non ho grande esperienza sulla M1 2021, quindi salendo sulla versione 2022 ho avvertito da subito qualche miglioramento. Non sono dispiaciuto di ciò che Yamaha ha portato qui.” Ammettendo però anche che “Serve potenza ed è ciò su cui si sta lavorando. Ma ci sono già stati passi avanti, da vedere poi quanti ne faremo ancora.” Allineandosi con quanto detto dal compagno di box, con la speranza che si risolva un problema ormai ‘cronico’. Riguardo il nuovo capotecnico, “Mi sono trovato benissimo con Patrick, non sembrava assolutamente che fosse il suo primo giorno.” 

Per lui un piccolo incidente di giornata alla curva 13, senza conseguenze. Ma c’è un motivo. “Nelle curve a sinistra ho ancora qualche problema a trovare la giusta posizione, sono ancora sbagliato in sella. È difficile così trovare così il giusto ritmo.” Sottolineando in particolare che “Non sono contento della mia condizione fisica. Ma abbiamo fatto dei buoni passi avanti, dobbiamo usare questo problema come un’opportunità.” Bisogna lavorare ancora sul ginocchio. “Serve tanta riabilitazione, che abbiamo un po’ diminuito dopo Austin, aumentando invece lo stress per migliorare la condizione atletica. Finito il test ci riconcentreremo totalmente sulla riabilitazione per recuperare l’uso del ginocchio.”

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Foto: motogp.com

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