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MotoGP: Marco Bezzecchi, esordio in top class tra emozione e calma

Marco Bezzecchi, primo contatto con la Ducati a Jerez. "È un mondo completamente nuovo." Per cominciare, lavorando sulla posizione in sella.

18 novembre 2021 - 20:48

Nella prima giornata di test a Jerez abbiamo assistito all’esordio di svariati rookie. Uno di questi è Marco Bezzecchi, promosso in MotoGP in sella alla Ducati del nuovo VR46 Racing Team, con accanto Matteo Flamigni nella veste di capotecnico. Tante novità da conoscere fin da questo giovedì di prove, iniziando passo dopo passo l’avvicinamento alla sua prima annata in top class del Motomondiale. Non manca l’emozione dell’esordio, ma sottolinea che in questi giorni non c’è alcuna fretta, ma anzi vuole iniziare a conoscere gradualmente la Desmosedici GP21 che userà l’anno prossimo. Lavorando per prima cosa sulla posizione in sella, il resto poi seguirà.

“È stato strano, la differenza è impressionante!” Queste le prime parole del terzo iridato Moto2 in quest’annata appena conclusa. Sottolineando che “Mi sto prendendo queste giornate con calma, voglio sentirmi comodo in sella. Ma non è stato semplice per il vento e ho sentito dagli altri ragazzi Ducati che la moto è un po’ difficile in queste condizioni.” Ha parlato con Valentino Rossi per ricevere qualche consiglio prima dei test? “No, non ho parlato con lui dopo Valencia. È andato in vacanza e non volevo rompergli le scatole…” Cosa l’ha colpito di più? “Le traiettorie non sono così diverse, già in Moto2 è simile. Certo la MotoGP ha maggiore potenza, questo è quello che mi ha impressionato di più.”

Più in generale però “È un mondo completamente nuovo. Non puoi capire se non la provi: si vede che la moto fa paura, ma da sopra è un’altra cosa.” Ma, come detto, vuole prendersela con calma, adattandosi passo dopo passo a questa nuova moto. “Non voglio fare di corsa, altrimenti rischi di incappare in qualche errore e di perdere fiducia. Non ha senso prendersi certi rischi adesso.” Accanto a lui in questa avventura MotoGP c’è Matteo Flamigni. “È anche la sua prima volta da capotecnico, quindi deve prendere un po’ di ritmo, così come tutta la squadra.” Sottolineando che “Ci sono tantissime cose da capire e da imparare, sia per me che per i ragazzi. Matteo certo ha molta esperienza in MotoGP, ma Ducati è molto diversa rispetto a quella che magari era per lui la Yamaha.” 

Insomma, svariate novità con cui fare i conti in questa prima presa di contatto sul tracciato andaluso. “Io devo fare molta attenzione in tantissime cose, oltre a conoscere la moto.” Spiegando poi il lavoro odierno. “Ci siamo concentrati sulla ricerca di una posizione in sella che mi facesse stare comodo, poi ho solamente girato per prendere sempre più confidenza con la moto. Provando anche qualche mappa di freno motore e partendo con poca potenza. Devo capire per prima cosa come funzionano la frenata e l’ingresso in curva, poi piano piano aumenteremo la potenza. Sembra una cosa facile, ma c’è stato un bel lavoro dietro.”

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Foto: VR46 Racing Team

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