MotoGP, Pramac: la nuova mentalità che ha "distrutto" Ducati

MotoGP
lunedì, 11 novembre 2024 alle 13:30
jorge martin 3
La stagione MotoGP 2024 sta per volgere al termine e al momento clou. Nell'ultimo round a Barcellona sarà il momento per decretare il nome del vincitore e degli addii. Jorge Martin ha un vantaggio di 24 punti sul diretto inseguitore Pecco Bagnaia, quindi in caso di successo nella Sprint Race sarà aritmeticamente campione del mondo. Ma contro il pilota piemontese guai ad abbassare la guardia.

La nuova mentalità Pramac

In Malesia Jorge Martin ha fatto sobbalzare il box Pramac in piedi, quando nei primi giri ha lottato spalla a spalla con Bagnaia. Non si è risparmiato anche a costo di prendersi dei rischi, fino a quando ha capito che il secondo posto era l'obiettivo massimo nella domenica di Sepang. Un cambio di mentalità che ha dato il via ad una strategia vincente per la squadra capitanata da Gino Borsoi. "Non devi cercare di vincere ogni gara", ha ammesso il team manager. La priorità è “finire le gare, riportare la moto ai box e ottenere un podio se possibile", nonostante l'evidente necessità di aggiungere vittorie, per avere la possibilità di vincere la corona della MotoGP. A Barcellona questa mentalità non cambia: "Faremo lo stesso".

L'impresa leggendaria

E ora sono più vicini che mai al grande traguardo iridato. A Sepang, Pecco Bagnaia ha ottenuto la sua decima vittoria stagionale, rispetto alle tre ottenute da Jorge. Questa differenza di vittorie non viene considerata nel box Pramac, perché quel sacrificio si è rivelato la chiave vincente. "Noto che come squadra abbiamo creato un legame più forte in queste gare e lottiamo tutti per la stessa cosa", ha osservato il leader del Mondiale MotoGP. "Sappiamo che dopo quest'anno ognuno andrà da qualche parte e l'anno prossimo la squadra non sarà più la stessa, cambieranno molte cose, e questo ci unisce. Questa squadra sarà unica e non esisterà mai più. “Penso che questo ci dia forza”, ha commentato 'Martinator'.
Nel GP di Catalunya, in programma fra pochi giorni, sarà fondamentale "non innervosirsi" e "mantenere la calma". Il margine di 24 punti in classifica generale consente un certo margine di errore, saranno gli altri a dover rischiare il tutto per tutto. "Se ora tentassimo una rivoluzione per cercare di essere più veloci… Non dobbiamo cambiare le cose. Adesso si tratta più di perderlo che di vincerlo (questo Mondiale) e dobbiamo mantenere la stessa linea fino alla fine".

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