MotoGP, Pol Espargarò: “Il ritiro di Jorge Lorenzo era una scusa”

Pol Espargarò parla della stagione MotoGP 2020 bloccata dall'epidemia da Coronavirus. E non esita a giudicare il "falso" ritiro di Jorge Lorenzo.

28 marzo 2020 - 8:56

Pol Espargarò non vedeva l’ora di poter testare la KTM RC16 in gara, ma l’epidemia da Coronavirus ha bloccato sul nascere la stagione MotoGP. Alla pari degli altri piloti, approfitta di questo momento per trascorrere più tempo con la famiglia ad Andorra e con la figlia appena nata. Domenica non parteciperà alla gara virtuale del Mugello, il team austriaco giocherà con Lecuona e Oliveira.

LA QUARANTENA DI POL

Nel corso del programma ‘Cambia el Mapa!, il podcast di MotoGP, parla del difficile momento che sta vivendo la Spagna e l’Europa. “Abbiamo sbagliato a pensare che fosse uno scherzo – ha ammesso Pol Espargarò -. Devi prenderlo sul serio, stai a casa e approfittane“. Al suo fianco la moglie Carlota e la figlia nata da poche settimane. “Sono fortunato, in questo momento dovevo essere in Argentina, poi in Texas. Non avrei potuto vedere i primi mesi di mia figlia“. In attesa di conoscere quale sarà il primo Gran Premio stagionale, non resta che allenarsi in casa. La battaglia è ora psicologica: “La mia condizione fisica non soffrirà. Ma è davvero difficile allenarsi senza alcun obiettivo e senza sapere quando inizierai. È difficile avere quella forza di volontà e peggiorerà nei prossimi giorni“.

IL FUTURO E IL COMMENTO SU LORENZO

La stagione 2020 è cruciale per Pol Espargarò, non solo in termini di risultati. Sarà un anno decisivo anche per il futuro e la permanenza in KTM non è scontata. “Non so se resto in KTM o se vado in un altro marchio. Forse posso sperare in molto di più in futuro“. Sul tavolo non c’è nulla in ballo, lo stop al campionato MotoGP ha rallentato anche il mercato piloti. La certezza per il 28enne di Granollers è di voler continuare ancora a lungo, “punto ad altri sette anni di corse“. Sull’argomento Jorge Lorenzo non ha esitato a dire la sua: “Credo che Jorge sia stato messo un po’ alle strette in Honda. Ha deciso di ritirarsi pubblicamente, ma per me è stato un errore. Né Jorge è pronto a ritirarsi, né è un pilota che i team non vogliono. Per me è stata come una scusa per non continuare con la Honda, prendersi un anno sabbatico e tornare con Yamaha“.

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