MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia resta ad Aragon: rischio Covid troppo elevato

Pecco Bagnaia riporta una caduta nel primo dei due round MotoGP ad Aragon. Il pilota Ducati Pramac non torna in Italia per limitare il rischio Covid-19.

19 ottobre 2020 - 21:56

La prima delle due gare MotoGP al MotorLand di Aragon si chiude con una caduta per Pecco Bagnaia. Dopo l’opaca prestazione sul bagnato di Le Mans, dove è arrivato 13esimo, il pilota Pramac Racing deve riportare uno zero al termine di un week-end che non l’ha mai visto nei piani alti di classifica. 19° posto nella classifica combinata del venerdì, 17° dopo le qualifiche e all’inizio della gara quando è caduto al terzo giro.

Il pilota piemontese della Ducati ha sofferto troppo la mancanza di grip alle basse temperature, al contrario degli altri piloti del marchio non è riuscito ad arrivare al traguardo. “Purtroppo la mia gara è stata troppo breve“, ha aggiunto Pecco Bagnaia. “All’inizio ho pensato che qualcuno mi avesse toccato dietro perché ho sentito un colpo. Tuttavia, l’analisi dei dati ha mostrato che aveva qualcosa a che fare con il cambio. La marcia non è andata bene e quando ho alzato il gas è saltata la seconda marcia“.

Basse temperature e rischio Covid

Al primo giro Pecco girava sullo stesso ritmo dei migliori e avrebbe potuto recuperare posizioni in stile Andrea Dovizioso. “Questo dimostra che il lavoro che abbiamo fatto sabato dopo le qualifiche sta dando i suoi frutti. Questa è l’unica cosa positiva del fine settimana“. Per il prossimo week-end si attendono temperature più elevate, il che dovrebbe giocare a favore delle Desmosedici e di Bagnaia. “Le cose cambieranno con l’innalzamento delle temperature. Possiamo essere di nuovo competitivi, come prima“.

Ma sa fare anche molta autocritica, rispetto ai colleghi Ducati soffre maggiormente con le temperature più fresche. Adesso l’obiettivo è alzare l’asticella, sia per Aragon/2 che per questo finale di stagione MotoGP. Resterà in Spagna per limitare il rischio di contagi: “Non posso viaggiare con un aereo privato, non posso permettermelo. Speriamo che la situazione non diventi più grave“.

Foto: Getty Images

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