MotoGP, Andrea Iannone e Aleix Espargaro

MotoGP, pace fatta tra Andrea Iannone e Aleix Espargaró

Andrea Iannone e Aleix Espargaró si sono chiariti all'indomani del battibecco a distanza a Losail. "Speriamo di rivederci alla prima gara di MotoGP".

23 marzo 2020 - 15:37

Pace fatta tra Andrea Iannone e Aleix Espargaró dopo l’ultimo battibecco a distanza seguito alla presentazione del team Aprilia a Losail. I due piloti della classe MotoGP non sono nuovi a queste dispute a distanza, ma fa parte del gioco. Entrambi sono sempre pronti a chiarirsi e a ricominciare daccapo. Alla vigilia dei test in Qatar il pilota di Vasto aveva lasciato intendere che la nuova RS-GP fosse figlia del suo lavoro. Parole interpretate male dal collega spagnolo che aveva prontamente bollato Andrea come “irrispettoso”.

ARRIVEDERCI ALLA PRIMA GARA

Giorni fa Iannone aveva teso una mano al compagno di box durante una diretta social con Max Biaggi. Aleix Espargaró ha ricevuto e accettato. “A me sono dispiaciute molto quelle parole” ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP. “Ho sempre difeso Andrea, abbiamo un ottimo rapporto e quando ho sentito quelle cose non riuscivo a crederci. Il giorno seguente abbiamo parlato, mi ha detto che lui non voleva dirlo in quel modo, che io avevo interpretato male e che ne avremmo discusso in pista. Io gli ho detto che andava bene, che per me non c’era nessun problema“.

Andrea Iannone e Aleix hanno parlato anche attraverso i canali social, in questi giorni di quarantena strumento di comunicazione principale. “Non mi piace avere un rapporto teso con il mio compagno di team. È molto importante avere un buon clima nel box – ha aggiunto Espargaró -. Il mio obiettivo non è distruggere il mio compagno di squadra, io voglio lottare per il podio e non per forza batterlo. Per raggiungere il podio mi serve Andrea, perché è un pilota forte che mi aiuterà nello sviluppo della moto. Ma mi servirà soprattutto ad essere più cattivo, più veloce, più forte. Sinceramente spero di rivederlo alla prima gara, perché anche la sua situazione non è facile“.

LA QUARANTENA DI ALEIX

Periodo difficile anche per chi abita ad Andorra, dove vivono diversi piloti della MotoGP. Ad oggi nel Principato si contano 133 casi e un solo morto, ma vige massima attenzione. Aleix Espargaró si allena a casa, evitando allenamenti in mountain bike come suo solito. Resta comunque una preparazione provvisoria: “Non riesco a stare a casa senza far nulla. Faccio un’ora di palestra e una di bicicletta al mattino, altrimenti la giornata non passa”. Il pilota Aprilia era stato il primo a raggiunge Losail in vista della prima gara, prima di sapere che il GP era annullato. Mai avrebbe immaginato che l’allarme Coronavirus avrebbe presto sconvolto anche la Spagna e la sua Andorra.

Parte del suo cuore non può che essere in Veneto, dove risiede il suo team. “Il cuore e la testa sono in Italia, metà della famiglia è ad Andorra ma l’altra metà è in Italia. Sento spesso Massimo Rivola e mi ha detto che in azienda ci sono pochissimi ingegneri al lavoro. Pensavo che potesse essere un vantaggio il rinvio del campionato, ma la situazione è preoccupante, non riusciremo a migliorare in quasi niente. Sinceramente mi piacerebbe andare a dormire e alzarmi a giugno/luglio, quando inizieranno le gare”.

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