La caduta nella Sprint e il 4° posto nella gara di Silverstone sembrano spegnere definitivamente le speranze iridate di
Marc Marquez per questa stagione MotoGP. In realtà non si è mai sentito in corsa per il titolo mondiale, ma erano in tanti a credere nel "miracolo" del campione catalano, al suo primo anno in sella alla Ducati. Jorge Martin e Pecco Bagnaia, con le Desmosedici GP24, hanno un evidente marcia in più E adesso anche Enea Bastianini, con la doppia vittoria britannica, pare abbia riacquistato fiducia avvicinandosi alle zone di vertice.
Gli strascichi dell'infortunio
Con una GP23 tra le mani neppure un fuoriclasse come
Marc Marquez può fare tanto contro una Ducati ufficiale. La prova del nove l'avremo solo nel 2025, quando l'ex pilota Honda entrerà nel box factory e non ci sarà più nessuna attenuante. Oscar Haro, ex direttore sportivo del team LCR Honda e da sempre grande estimatore dell'otto volte campione, pensa che dietro le difficoltà del #93 non ci siano solo motivi tecnici... "
Non credo che rinuncerà alla sfida. Ma è chiaro che sui grandi circuiti, dove la differenza meccanica ed elettronica si nota, Marc non è all'altezza del compito", ha dichiarato sul canale YouTube di Nico Abad. "
Ho visto Marc in grande difficoltà a Silverstone, non solo con la moto, ma anche per motivi personali".
L'infortunio al braccio destro è smaltito da tempo, ma secondo Oscar Haro non gli permette di svolgere certe manovre al meglio. D'altronde la frattura dell'omero e i quattro interventi chirurgici non possono non lasciare il segno a vita. Alcune immagini del GP di Silverstone pare mettano in evidenza i problemi di Marquez in piega. "C'è una telecamera soggettiva sulla moto di Marc, dove vediamo che nelle curve a destra Marc ha qualche problema, perché il braccio non funziona come dovrebbe. Ha avuto due gare complicate e spero che possano risolvere un po' il problema perché altrimenti il campionato gli sfuggirà di mano".
Martin leader del campionato MotoGP
Inutile dire che Oscar Haro fa il tifo per il connazionale Jorge Martin, ritornato in testa alla
classifica piloti MotoGP dopo il round britannico. "
Mi piacerebbe che vincesse il Mondiale perché è un madrileno e corre per il team privato Pramac. Ci sono anche Gino Borsoi , Fonsi Nieto e Paolo come "Capo" di questa squadra, tutti miei ottimi amici. Sarebbe un onore per Jorge Martín vincere questa Coppa del Mondo. E non solo per questo, ma perché il ragazzo se lo merita più di chiunque altro, se lo merita moltissimo".