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MotoGP, nel 2021 debutto al KymiRing. La storia del GP di Finlandia

Nel 2021 il Motomondiale disputerà nuovamente il Gran Premio di Finlandia, sul nuovo KymiRing (con tutti i 'se' del caso). Ripercorriamo la storia di questo evento.

1 dicembre 2020 - 18:18

Se tutto dovesse essere confermato, nel 2021 il Motomondiale tornerà a disputare il Gran Premio di Finlandia. Una tappa storica per le due ruote, disputata su vari circuiti, sparita però dal calendario nel 1982. Ricompare nuovamente per l’anno prossimo nel calendario MotoGP provvisorio, stavolta sul nuovissimo KymiRing. Certo i ‘se’ sono tanti vista la situazione attuale, ma si lavora per rispettare il più possibile la prima stesura del calendario 2021. Nel frattempo rivediamo la storia di questo appuntamento mondiale.

I primi anni 

Parliamo di una denominazione utilizzata fin dagli anni ’30 per varie corse automobilistiche e motociclistiche, ma la validità a livello iridato arriva solamente nel 1962. Questo evento viene disputato in sostituzione del GP di Svezia, su un tracciato stradale lungo 3.608 metri situato nella città di Tampere, conosciuto come circuito di Pyynikki o circuito di Tampere. Lì si correranno le prime due edizioni, finché la pista non verrà ritenuta troppo stretta per ospitare questo tipo di competizioni. Anzi, le corse verranno definitivamente eliminate su questo tracciato nel 1971 per ragioni di sicurezza.

Quattro le classi in azione su questo tracciato: 50cc, 125cc, 350cc e 500cc. I nomi dei vincenti nel 1962 e nel 1963 sono, in ordine di categorie, lo svizzero Luigi Taveri (Honda) ed il tedesco Hans-Georg Anscheidt (su Kreidler, marchio da tempo scomparso dalle corse). Seguono lo zimbabwese Jim Redman (Honda) ed il neozelandese Hugh Anderson (Suzuki), poi il nordirlandese Tommy Robb (Honda) ed il britannico Mike Hailwood (MV Agusta). Per finire, in classe regina hanno vinto il britannico Alan Sheperd (su Matchless, marchio scomparso nel 1966) ed ancora Mike Hailwood su MV Agusta.

Imatra, poi la cancellazione

Nel 1964 cambia il circuito: ci si sposta nella città di Imatra, su una pista cittadina. Due le versioni esistenti in quegli anni: una più lunga di 6.030 metri, la seconda realizzata in seguito di 4950 metri. Un tracciato molto veloce che sorge accanto al lago Vuoksi e ad una linea ferroviaria da attraversare. Ma negli anni ha fatto tanto parlare di sé, sia perché molto apprezzato dai piloti che per la sua estrema pericolosità. L’Imatranajo, come si dice in finlandese, ha perso il mondiale sia per la natura della pista che per l’incidente fatale del pilota sidecar Jock Taylor nel 1982, schiantatosi contro un palo del telefono. Un botto nel quale era sopravvissuto (così come il suo copilota), prima che gli piombasse addosso un secondo sidecar. Ma non era il primo incidente mortale: anni prima ci era rimasto Vernon Cottle, pilota 350cc.

Il 29 agosto 1964, nel corso della gara a Imatra, ha perso il controllo della sua AJS (marchio britannico ormai scomparso). Nonostante i rapidi soccorsi, è spirato il 6 settembre per le gravi ferite riportate. Le corse erano comunque rimaste, fino ad una nuova tragedia: nel 1986, quella del piccolo Olli Pekka Kousela, appena sei anni, centrato dalla Honda del tedesco Detlef Vogt nel corso dell’Europeo Velocità. L’intera famiglia del bimbo rimase coinvolta, anche se tutti gli altri se la cavarono con qualche frattura. Lo stop iniziato quell’anno si è interrotto nel 2016, quando la pista diventa una tappa dell’International Road Racing Championship. Non è mancato un altro incidente mortale: il 15 giugno 2019 lo svizzero Mathias Gnägi, pilota della categoria Superbike, esce di pista sotto la pioggia e perde la vita.

L’albo d’oro

Il re della pista di Imatra è senza dubbio la leggenda tricolore Giacomo Agostini, che ha a referto ben 15 successi in Finlandia nelle categorie 350cc e 500cc. Ricordiamo, allora si poteva correre in più classi nelle medesime stagioni. Le prime vittorie dell’alfiere MV Agusta arrivarono nel 1965 nelle due categorie, l’ultima risale al 1975. Non l’unico pilota italiano a trionfare su questa pista: ricordiamo anche Walter Villa (Harley-Davidson) con quattro successi in 250cc-350cc tra il 1974 ed il 1977. C’è poi Pier Paolo Bianchi (Morbidelli), vittorioso in 125cc nel biennio 1976-1977, per finire con un trionfo per Otello Buscherini (Malanca) nel 1973 ed uno per Marco Lucchinelli (Suzuki) nel 1981, ultimo anno della 500cc a Imatra.

Degli ‘altri’, nessuno ha mai avvicinato Agostini come numero di vittorie. Ne contiamo 4 per il sudafricano Kork Ballington (Kawasaki), per lo spagnolo Angel Nieto (Kreidler in 50cc, Minarelli in 125cc) e per il britannico Phil Read (Yamaha in 125cc-250cc, MV Agusta in 500cc). A quota 3 c’è Mike Hailwood su Honda, due successi poi per Dave Simmonds (Kawasaki), Rodney Gould (Yamaha), Johnny Cecotto (Yamaha), Wil Hartog (Suzuki), Anton Mang (Kawasaki), Juliaan Vanzeebroeck (Kreidler), Hugh Anderson (Suzuki). Molto più lunga la lista dei piloti con un solo successo: tra loro citiamo gli alfieri di casa Jarno Saarinen (1972) e Teuvo Länsivuori (1973), entrambi in 250cc e su Yamaha. Ma anche Christian Sarron, Ricardo Tormo, Barry Sheene, Stuart Graham, Takazumi Katayama… Giusto per citare alcuni dei tanti nomi.

Non dimentichiamo anche la categoria sidecar, che ha corso a Imatra nei periodi 1967-1973 e 1980-1982. Prime cinque tappe finniche a trazione tedesca: tre successi per Enders-Engelhardt (BMW), uno per Fath-Kalauch (URS), l’ultimo per il tedesco Owesle ed il copilota britannico Rutterford (Münch-URS). Segue il duo del Regno Unito Vincent-Casey (Münch-URS), nel 1973 invece trionfano i piloti di casa Rahko-Laatikainen su Honda. Per finire, nell’ultimo triennio vincono lo scozzese Taylor (tristemente noto per l’incidente mortale sopra raccontato…) ed il copilota svedese Johansson su Windle-Yamaha, per concludere con la doppietta degli svizzeri Biland-Waltisperg (LCR-Yamaha).

Il nuovo KymiRing

Nel 2016 è stato annunciato il ritorno del Motomondiale in Finlandia, con l’inizio quindi dei lavori per la nuova costruzione di una pista adatta. Si chiama KymiRing, realizzato nella municipalità di Iitti (a 110 km dalla capitale finlandese Helsinki), sul quale i collaudatori MotoGP hanno svolto un primo test ad agosto 2019. Il tracciato, lungo 4650 metri e con 18 curve in totale (9 a sinistra, altrettante a destra), doveva entrare originariamente in calendario in questo 2020, ma la pandemia da coronavirus ha costretto a rivedere tutti i piani. Il GP al KymiRing è stato nuovamente inserito nel 2021, con tutte le speranze di riuscire a disputarlo.

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