Franco Morbidelli, MotoGP

MotoGP, Morbidelli: “Nel box con Rossi una favola a lieto fine”

Franco Morbidelli felice di poter condividere il box con Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2021. Ma frena: "Dovete chiedere a lui le sue intenzioni".

9 aprile 2020 - 16:10

La vita senza MotoGP è difficile per Franco Morbidelli e gli altri piloti. Una situazione del genere non si era mai vissuta nella storia del Motomondiale. In quarantena è difficile restare concentrati, in più con il pensiero che la stagione 2020 possa venire annullata da un momento all’altro. L’ex campione Moto2 ha lavorato duramente un intero inverno per cercare di ridurre il gap dal compagno di team Fabio Quartararo. Ha chiuso i test IRTA a Losail con il secondo crono assoluto alle spalle di Maverick Vinales. Alla Yamaha M1 ha sempre rivolto parole di elogio già dal primo test a Valencia nel 2019.

NEL BOX CON VALENTINO

Con un contratto in scadenza a fine anno, Franco Morbidelli affronta uno dei momento più difficili in carriera. “Il massimo del contatto che ho avuto con una moto da corsa è stato con le motorette che ho in garage – ha raccontato a Sky Sport -. Provo a sistemare qualcosa, ad accenderle, mi sono buttato come meccanico…Sto cercando di rimettere insieme alcune cose, anche se non sono un esperto, in effetti non sta andando benissimo“. L’umiltà è un  pregio che non certo manca all’allievo di Valentino Rossi, con cui potrebbe condividere il box dal 2021. “Correre nella stessa squadra di Rossi sarebbe bellissimo, come una favola con lieto fine. Bisogna chiedere a lui che intenzioni abbia, dal mio punto di vista sarebbe fighissimo, mi metterei a ballare dalla gioia per tanto tempo“.

IL TEAM SATELLITE

Il pilota del team Petronas ammazza il tempo anche con la musica, sta provando a imparare l’armonica a fiato. Nonostante le pressioni dal mondo della MotoGP ha preservato la sua semplicità, persino una velata timidezza. “Cerco sempre di rimanere un ragazzo di paese quale sono. Questo mi fa sentire bene. Noi siamo piloti di MotoGP con tanta gente dietro che può farti perdere il contatto con la realtà, ma per esempio restare accanto alle persone che conosci da una vita è importante per rimanere te stesso“. E non si circonda di sogni di gloria: “Lottare per il Mondiale? Negli altri anni mi mancava qualcosa, invece quest’anno l’impressione è che non mi mancasse niente, anche se appartengo a un team clienti e ho una moto clienti, non una ufficiale. Per lottare occorre una casa che lavora solo per te. Mentre io per ora devo prendere il materiale che i piloti ufficiali avallano“.

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