Marco Melandri

MotoGP, Melandri: “Per Marquez possibili difficoltà mentali”

Marco Melandri commenta la difficile situazione in cui si ritrova Marc Marquez. Per il campione MotoGP è un momento di forti dubbi.

10 novembre 2021 - 9:29

Le condizioni di Marc Marquez saranno il tormentone nel paddock MotoGP a Valencia e per l’intera pausa invernale. Nel 2011 già aveva riportato la diplopia dopo la caduta nelle FP1 a Sepang, costringendolo a rinuncia al Mondiale Moto2. Costretto ad entrare in sala operatoria nel gennaio 2021, riuscì a rientrare in tempo per l’inizio della nuova stagione e aggiudicarsi il titolo. Sarà come in passato anche questa volta?

Un fulmine a ciel’ sereno

Marco Melandri semina qualche dubbio. “Marc stava già tribolando da tempo e si è fatto male proprio quando si era ripreso e dopo due vittorie di fila – racconta a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Per lui è doppiamente difficile: la diplopia è una recidiva e poi ora ha 10 anni in più“. Dopo il lungo stop a causa dell’infortunio al braccio, rimediato nel luglio 2020 a Jerez, Marc Marquez sembrava ritornare lentamente ai fasti di una volta. Tre vittorie nel campionato MotoGP 2021: Sachsenring, Austin, Misano-2. Adesso un nuovo infortunio che complica le cose. “La diplopia paradossalmente è meno invasiva della frattura di un osso, ma non ti dà tempi certi di recupero. Inoltre, non sapendo se devi operarti o meno, puoi avere paura. Saranno decisivi i prossimi due mesi: può prepararsi fisicamente, ma se l’attesa si prolunga potrebbero subentrare difficoltà a livello mentale“.

Il futuro di Marquez

Difficoltà fisiche ma anche psicologiche, anche se Marc Marquez non sembra avere nessuna intenzione di gettare la spugna. Eppure non sembra essere più quel gatto dalle sette vite capace di cadere senza conseguenze. Si è allenato a lungo per guadagnare flessibilità fisica, riflessi, agilità atletica. Unico pilota Honda nel riuscire a portare al limite la RC213V e a domarla come nessuno ha saputo fare dal 2013 ad oggi. “Spero solo vivamente di rivederlo in pista: per come guida, sta in sella ed è capace di attaccare proprio quando è in difficoltà, nessuno è come lui“, aggiunge Marco Melandri.

In casa Honda potrebbe però essere un duro colpo, specie per l’evoluzione del prototipo MotoGP 2022. Inevitabile porsi qualche interrogativo. “La Honda deve trovare un’altra soluzione per rendere la moto più guidabile. Per anni l’ha sviluppata sulle esigenze di Marc che la faceva andare così forte, poi si è infortunato e sono emersi i problemi. Se Marquez non recupera è ovvio che la Honda debba pensare al mercato: Marc è vicino ai 30 anni – conclude il 39enne ravennate – e un team così importante deve avere dei piloti forti“.

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