MotoGP, Massimo Rivola

MotoGP, Massimo Rivola: “La WADA si è accanita su Andrea Iannone”

Massimo Rivola non è soddisfatto dei risultati raccolti in questa stagione MotoGP dai piloti Aprilia. L'assenza di Andrea Iannone pesa come un macigno.

26 settembre 2020 - 13:48

Si prevede un altro week-end in salita per Aprilia, ultima nella classifica costruttori MotoGP. Una sola top-10 nelle prime sette gare per Aleix Espargarò, deluso dai suoi risultati e da una RS-GP che sembrava promettere bene durante i test pre-campionato. In Catalunya il pilota di Andorra lamenta un’eccessiva mancanza di trazione e nelle FP3 ha persino riportato una brutta caduta, fortunatamente senza conseguenze.

Problema grip e cadute

Sarà regolarmente in pista nelle qualifiche Aleix Espargarò, che ha ripreso subito a girare senza però rientrare nei primi 15. “Ha un po’ di dolore, ma è riuscito a fare un discreto tempo con la seconda moto e non siamo preoccupati per la qualifica – dice Massimo Rivola a Sky Sport MotoGP -. Però ancora una volta non ci voleva, non stiamo raccogliendo il potenziale della moto, speriamo di fare un buon Q1“.

Anche la casa di Noale punta il dito contro le gomme selezionate dalla Michelin in questo GP di Catalunya. “Il grip è il fattore determinante qui. Tutte queste cadute alla 2 e alla 5 sono dovute al fatto che sono le prime due curve a sinistra, dopo essere stati più di 40″ tornando a destra o sul rettilineo. Anche se Michelin ha portato una gomma asimmetrica, più morbida a sinistra, quando hai 22° di asfalto devi essere molto attento. E purtroppo così non è stato“.

L’assenza di Andrea

Aprilia paga a caro prezzo l’assenza di Andrea Iannone e di un pilota di peso da affiancare ad Aleix Espargarò. Il Tas ha spinto l’attesa fino al 15 ottobre e non sembrano esserci buone notizie all’orizzonte per il pilota abruzzese. Tanto di cappello al lavoro del collaudatore Smith, nonostante i suoi risultati poco gratificanti. “Smith sta facendo un ottimo lavoro, è stato preso per fare il collaudatore ed è molto vicino ad Aleix – prosegue Massimo Rivola -. Ovvio che quando il pilota più veloce è sempre lo stesso, in tutte le curve, diventa difficile per lui crescere e per noi è difficile sviluppare la moto. Ci manca tanto Andrea Iannone, contiamo di riaverlo prima possibile, è un imprevisto fuori dal nostro controllo. Purtroppo la WADA si è accanita contro di lui e non sappiamo perché. Ma bravo anche a Bradley Smith perché sta facendo un buon lavoro“.

1 commento

luca69mb_13409175
22:21, 26 settembre 2020

Quello che sta succedendo ha dell’assurdo !!!
Ci sono delle regole ??? oppure decide arbitrariamente la Wada, come se si trattasse di un dio sceso in terra ???
Oramai è chiaro perchè dichiarato anche da loro che si tratta di una contaminazione inconsapevole, quindi perchè accanirsi su di Iannone ???
Se vogliono accanirsi, allora 1 lo devono dire subito e non dopo 1 anno intero, e 2 devono dire molto ma molto ben chiaro il perchè.
A mio parere non possono smentire quello che hanno dichiarato sulla contaminazione involontaria, e di conseguenza non possono cambiare la loro decisione.
A questo punto mi domando ….. la Wada è la padrona della motogp, oppure solo un organo di controllo ??? Perchè la Dorna non dice nulla ??? è complice delle Wada ???
Stanno manovrando sotto sotto perchè gli sta sul cazzo Iannone. Una alternativa c’è a questa spiegazione, la honda ha paura di Iannone???

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Bradley Smith

MotoGP, Bradley Smith e le ultime lamentele su Aprilia

alex marquez motogp

Spy MotoGP: Un nuovo telaio per i piloti Honda ad Aragón

savadori motogp

MotoGP: Lorenzo Savadori, Aprilia gli ‘regala’ Valencia e Portimao