MotoGP, Marc Marquez a Jerez

MotoGP, Marc Marquez out fino a settembre: Honda sotto attacco mediatico

Marc Marquez resterà fuori per tre GP e dice addio al Mondiale MotoGP 2020. Intanto Honda finisce nell'occhio del ciclone mediatico.

4 agosto 2020 - 22:24

Marc Marquez stavolta non rischia e salterà il trittico MotoGP in Europa centrale. Il campione della Honda potrebbe tornare quindi per il doppio round di Misano, come annunciato dal giornale spagnolo ‘El Periodico’. Il titolo iridato è divenuto un traguardo aritmeticamente impossibile per il Cabroncito, quindi inutile imbattersi in possibili conseguenze pericolose per la salute. A sostituirlo ci sarà Stefan Bradl, a cominciare dal prossimo appuntamento a Brno.

In casa Honda si leccano le ferite per una stagione che si preannuncia catastrofica dal punto di vista dei risultati e finanziario. Nessuno può guidare la RC213V come il fenomeno di Cervera, i tecnici HRC hanno seguito esclusivamente le indicazioni di Marc nello sviluppo del prototipo. Si è visto nell’ultima giornata di test MotoGP a Losail, quando ha preso in prestito la Honda di Nakagami per fare dei confronti con il modello dell’anno precedente. Tutto ruota nelle sue mani all’interno del box, ma senza di lui il castello nipponico è destinato a crollare.

Tappe bruciate per il rientro

Marc Marquez ha accelerato prima sul rientro, poi sulla riabilitazione, tanto da fare infiammare la ferita a causa del cedimento della placchetta di titanio. Ha percorso oltre venti giri nella FP3 a Jerez, con il 19° crono e 1,290″ di distacco dal best lap. Nella FP4 ha concluso 16° con 0,999″ di gap. Fino a dover gettare la spugna. Domenica scorsa era apparso in un video sui social in cui si allenava in palestra e rimandava l’appuntamento con i fan a Brno. A distanza di 24 ore la notizia del secondo intervento.

Durante una visita di controllo il dott. Mir ha capito che le condizioni del braccio destro erano a rischio, ritenendo opportuno ritornare in sala operatoria nell’immediato. Nell’occhio del ciclone mediatico ora finiscono Alberto Puig e Honda, per non avere impedito a Marc Marquez di provarci. E il dott. Xavier Mir che non ha invitato il suo paziente alla prudenza. Ma ribadiamo che la scelta di provarci era fortemente voluta dall’otto volte campione del mondo. Titolo MotoGP in fumo per mancanza di prudenza, ma Honda può pianificare il futuro avendo quattro anni di contratto con il suo fuoriclasse catalano.

4 commenti

Anonimus
0:40, 5 agosto 2020

Alla fine i nodi vengono al pettine…. Honda e Puig avranno quel che si meritano!

    dinosaur_14861264
    8:13, 5 agosto 2020

    Ma che cosa “si merita”? E’ incredibile il punto a cui arriva l’odio degli odiatori seriali! Detto questo, e’ incredibile che si parli di “colpa” del Dott. Mir! Qui, che hanno fallito in pieno sono i medici FIM (e non Dorna!) che a fronte di un braccio messo in quel modo, hanno dato un OK. I medici Dorna, posto che esistano, non hanno alcuna autorita’ in quanto Dorna stessa e’ il curatore dell’immagine, lo sponsor, ecc. ma non l’autorita’ che rilascia le licenze (per fortuna!). Ogni pilota deve sottoporsi ad una visita medica di idoneita’ ogni anno che e’ automaticamente sospeso dopo un incidente.

      Anonimus
      10:30, 5 agosto 2020

      Non è odio seriale il mio, ma non condivido per niente le scelte fatte da Honda negli ultimi anni…. Ignorare le richieste di altri piloti per seguire una fede cieca verso uno solo…. Tutti sapevamo che se fosse mancato Marquez Honda sarebbe finita nell’oblio…. ora raccoglieranno ciò che hanno seminato!

        cataldo.antonio8_14955447
        11:06, 5 agosto 2020

        Non amo Marquez ma la loro fede cieca ha portato ad anni di dominio e vittorie tra campionato piloti e costruttori.
        Quest’anno non vinceranno ma hanno dimostrato di essere comunque la coppia più forte.

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