MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: il re della pista nella trappola della sfortuna

Marc Marquez deve rinunciare alla corsa per il titolo MotoGP 2020 dopo il secondo intervento. Quando essere il più forte in pista non basta...

4 agosto 2020 - 14:27

La stagione MotoGP 2020 sarà ricordata come il secondo “annus horribilis” nella carriera di Marc Marquez. Nel 2015 per i troppi errori di maturità che hanno servito il titolo mondiale a Yamaha. Ha spinto oltre il limite la sua RC213V incassando sei ritiri, ultimo quello a Sepang, contornato da una lunga serie di polemiche per la diatriba con Valentino Rossi. Stavolta, invece, ha voluto oltrepassare i limiti della materia, della carne, della medicina. Una scelta folle ma comprensibile, se si considera il grande investimento HRC da oltre 100 milioni.

Dalle stelle alle stalle il passo è breve. Marc Marquez ha voluto e dovuto forzare i tempi del recupero. In un campionato MotoGP ristretto non c’erano altre vie di uscita, nonostante gli accorgimenti suggeriti dal dott. Xavier Mir. La sua vera battaglia era fuori dalle piste, contro il tempo tiranno. Consapevole di essere il più veloce sull’asfalto, serviva una prova di orgoglio di natura fisica. Ma la placca in titanio non ha retto allo sforzo. Nulla da dire ai sanitari del Centro Medico diretto da Angel Charte. Protocollo medico superato a pieni voti, ognuno è artefice del proprio destino. Una seconda operazione al braccio era nei conti quando si decide di rischiare e il rischio si paga.

La beffa del destino

L’anno 2020 sarà sicuramente ricordato con amarezza da Marc Marquez. In primo luogo per la pandemia di Covid-19, che ha interrotto il calendario MotoGP e portato tutte le inevitabili conseguenze, trasformandolo in un Mondiale “sui generis”. Dorna ha dovuto condensare una serie minima di GP in pochi mesi, con round ravvicinati e frenetici che non lasciano spazio ad infortuni. L’unica colpa imputabile a Marc Marquez è forse quel “delirio di onnipotenza” che lo ha portato sì ad una rimonta sovrumana dal 16° al 3° posto, ma che gli ha impedito di fare calcoli e prendere in considerazione l’imprevisto.

Stavolta la fortuna gli ha girato le spalle, non ha aiutato gli audaci, un disallineamento dell’elettronica ci ha messo lo zampino. Non resta che farsene una ragione e sperare di rientrare in pista per dimostrare di essere quantomeno il vincitore morale. Per eguagliare i nove titoli mondiali di Valentino Rossi dovrà attendere la stagione MotoGP 2021. Honda da parte sua vede fallire la strategia del “campione unico” e non resta che leccarsi le ferite. Anche il re della foresta può incappare nelle trappole del destino.

2 commenti

robg_14943040
21:41, 4 agosto 2020

Io non capisco come si fa fare un titolo cosi ..?! Dove sarebbe questa sfortuna ?’? Ma ci siete mi an dati in moto ? Vi siete mai rotti ? Se vai oltre il limite per distaccare subito Quartararo ( visto il passo dimostrato in prova) e’ chiaro che , specie i primi giri , puoi finire fuori …. se poi vuoi fare una rimonta guidando solo d’istinto , non e’ che perche’ sei Marquez non valgono leggi fisiche ( se imbarchi su unA curva perche’ sei entrato troppo forte , la curva dopo se entri scomposto ti parte se spalanchi ).

Bisogna sentirsi immortali per credere di andare a fare una gare dopo dopo l’ospedale dopo l’operazione . Bastava vedere la faccia he aveva ai box , non era in condizioni di fare , aveva 3 settimne per riprendersi , una fai riposo Assoluto , la successiiva allenamento e la terza monti in moto …
Comunque adesso il moretto la cala.!!

hsafgpsvfyunyxach_14942303
17:02, 4 agosto 2020

L’avrebbe capito anche un bambino delle elementari che sarebbe finita così, anche senza scomodare madame sfortuna o altre boiate riportate nell’articolo…
Qui si tratta solo di maturità, e sinceramente ne ho letta, vista e sentita molto poca su questa faccenda, sia da parte della stampa specializzata, sia da parte di questo prodigioso “Fenomeno” oltre che dai medici capitanati dal dott. Angel Charte…
Se la salute dei piloti è in mano a persone del genere, meglio prendere seri provvedimenti e chiudere qualche circuito prima che qualcuno si faccia davvero male!

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