MotoGP, Alberto Puig

MotoGP, l’infortunio di Marc Marquez mina la politica Honda

L'infortunio di Marc Marquez rovina i piani Honda in MotoGP. Alberto Puig e i vertici giapponesi hanno puntato per troppo tempo sul pilota unico.

20 luglio 2020 - 13:47

In casa Honda non avranno dormito sonni tranquilli dopo l’infortunio di Marc Marquez. Zero punti all’esordio stagionale in MotoGP a Jerez, domenica salterà gara 2, quasi certamente salterà anche Brno fra tre settimane. Oggi pomeriggio il dott. Xavier Mir e il suo equipe decideranno come intervenire sulla spalla destra del Cabroncito. Dovranno ricomporre la frattura dell’omero, due le vie possibili: con l’inserimento di un chiodo (tempi di recupero più brevi) o di una placca (tempi di recupero più lunghi). In un calendario straordinario di 13 gare, arrivare al quarto round (nell’ipotesi più ottimistica) a quota zero, complicherebbe seriamente la corsa al titolo mondiale.

Per HRC si prospetta un anno disastroso. Marc Marquez è l’unico pilota che può puntare alla vittoria in MotoGP con la RC213V. Cal Crutchlow, infortunatosi nel warm-up e domani sotto i ferri, dovrebbe tornare subito in pista venerdì. Non sarà al top della forma, ma fino a che punto potrà insidiare Yamaha e Ducati? Takaaki Nakagami, miglior pilota Honda nella prima gara, ha chiuso in decima piazza con un gap di 21,5″. Alex Marquez non è ancora nelle condizioni di poter puntare ad una top-10. Ha chiuso la gara d’esordio in 12esima posizione, ma bisogna tenere conto dei vari infortuni e ritirati. E chi fosse dietro di lui: il rookie Brad Binder, Tito Rabat e il collaudatore Aprilia Bradley Smith.

Gli avversari subito a podio

Mentre Ducati e Yamaha possono contare su più piloti potenzialmente vincenti, HRC paga lo scotto di avere un solo alfiere di punta. Il migliore, certo, ma senza valide alternative. I tre più grandi rivali di Marc Marquez sono finiti sul podio a Jerez e messo le basi per una corsa al titolo MotoGP 2020. Fabio Quartararo ha vinto e ripartirà da favoritissimo per il prossimo round. Maverick Vinales ha compiuto un ulteriore passo avanti con la M1, dopo essere partito in sordina nel 2019. Andrea Dovizioso ha conquistato un terzo posto su un tracciato tradizionalmente difficile per lui e la Ducati.

Alberto Puig era comprensibilmente preoccupato all’esterno del Centro medico di Jerez. Sapeva che quel solido castello costruito (anche) a suon di milioni stava crollando improvvisamente. Marc Marquez rischia di restare fuori anche per alcuni mesi, le prossime ore saranno delucidative. L’unica consolazione è il sesto posto di Pol Espargarò con KTM. Il neo acquisto HRC ha sfoggiato una bella prestazione con la RC16 e lascia ben sperare per il prossimo campionato MotoGP. Ma prima di allora c’è da affrontare una stagione appena cominciata tutta in salita.

8 commenti

matteochiarello197_14424442
23:19, 20 luglio 2020

Antisportivo lui?e quello sportivo sei tu?

More_Pills
23:07, 20 luglio 2020

Era ora si facesse male sul serio. Troppe ne ha fatte. Finalmente la ruota gira. A nessuno gli si augura la morte, sia mai, ma ad un antisportivo come lui perdere qualche mondiale gli starebbe bene eccome. Godo!

    dinosaur_14861264
    7:12, 21 luglio 2020

    Dai 19 pollici in su, si vede che cosa e’ riuscito a creare Valentino Rossi: una marea di haters. Odiatori seriali col paraocchi, capaci solo di insultare e offendere che e’ piu’ bravo del loro idolo. Siete la vergogna dello sport. Marc Marquez, oltre che piu’ bravo del vostro idolo e solo chi non guarda la realta’, lo ritiene antisportivo. Non tirate ancora in ballo il 2015: se Rossi non avesse fatto quella folle conferenza stampa, probabilmente avrebbe un titolo in piu’.

      More_Pills
      23:53, 22 luglio 2020

      Quindi è colpa di Rossi che doveva starsene zitto? Un applauso al tuo cervello. Ma come ragioni? Quindi, esagerando, se una donna viene stuprata deve stare zitta perché senó rischia di essere stuprata con più violenza? Non ci siamo.
      Io, purtroppo per te e gli antirossisti, non tiro in ballo solo il 2015 ma le varie sportellate nei campionati successivi, le ripartenze in griglia che da regolamento sono espressamente vietate, etc etc. Il tuo amico ne ha fatte TANTE, ma essendo il pupillo della Dorna lui può farlo (ha persino cercato di riaccendere la moto in contromano l’ultima volta). Sei sicuro che vada bene così? O sei cieco o odi Rossi e neghi l’evidenza.
      Non hai ragione a difendere Marquez per le porcate che ha fatto, mettitela via. Che poi sia un fenomeno lo sanno tutti ma non ci si comporta così in pista, punto. Da bastonare è anche la Dorna che ha lasciato questi sciempi impuniti.

      nickratt_6025722
      10:53, 21 luglio 2020

      Nessuno può mettere in dubbio il talento di MM.Vederlo guidare è uno spettacolo. Tuttavia MM ha macchiato per sempre uno sport con i fatti del 2015 e quindi è legittimo che stia sul caxxo a molti. Rossi fece quella che tu definisci scellerata conferenza stampa perchè il tuo protetto aveva già iniziato a comportarsi scorrettamente facendo di tutto per non fare vincere il titolo a VR, che lo avrebbe ampiamente meritato. E lo fece solo perchè nella sua mente malata ed arrivista aveva intenzione di battere i record di VR un giorno. Poteva farcela senza commettere scorrettezze e invece la sua carriera sarà per sempre macchiata, fattene una ragione. Questo tipo di persone non hanno alcuna morale e sono la rovina del mondo in tutti i campi.

        dinosaur_14861264
        16:33, 21 luglio 2020

        MM non e’ affatto un mio protetto! Io guardo la REALTA’ dei fatti, senza paraocchi. Nel 2015 Marc fu PROVOCATO e SBAGLIO’ (molto!) ad ostacolare Rossi. Poi Rossi lo face cadere, stringendolo in curva (nessuna pedata!), infatti si prese una bella penalizzazione. Prima di tale gara, è assolutamente falso asserire che Marquez ostacolo’ Rossi (fantasie di “Uccio”?). In ogni caso, Rossi ha sempre aizzato i suoi fan contro gli avversari: perfino il pilota più corretto mai esistito (Casey Stoner) era accusato di chissà quali nefandezze.

dinosaur_14861264
18:35, 20 luglio 2020

Si mettano il cuore in pace: quest’ anno il titolo non lo vincono. Lascino che Marc guarisca bene e potranno portare a casa un po’ di titoli negli anni successivi. A questo punto speriamo che il titolo lo vinca il Dovi o, al limite Vinales che, anche lui, sono anni che lo insegue.

fabu
14:00, 20 luglio 2020

dite che torneranno coi piedi per terra anche loro?

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