MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez e le novità Honda 2020

Marc Marquez nei test MotoGP di febbraio vaglierà un nuovo telaio, un maxi-codone e altre novità tecniche per migliorare la guidabilità della Honda.

17 gennaio 2020 - 15:20

La Honda RC213V è la moto più vincente della classe MotoGP negli ultimi, nonostante abbia la nomea di un prototipo difficile da guidare. Marc Marquez ha conquistato il settimo titolo in classe regina vincendo 12 gare e finendo 2° in 6 GP. Ma per rvedere un altro pilota HRC in classifica bisogna scivolare fino al 9° posto di Cal Crutchlow, salito sul podio solo tre volte nella stagione 2019. Risulta chiaro che Honda ha una moto vincente, ma solo se a guidarla è il fenomeno di Cervera. Una situazione rischiosa, come dimostra il secondo intervento alla spalla. Senza Marc la Honda è fuorigioco, quindi l’obiettivo è guadagnare una migliore guidabilità nel 2020. A patto di nulla togliere all’aggressività del V4.

Nei test di Valencia e Jerez Marc Marquez e Cal Crutchlow hanno provato un nuovo motore e differenti telai. Buone le prime sensazioni, seppur nei limiti del possibile. Il carattere aggressivo della RC213 se cambierà sarà di un nulla. I nuovi telai elargivano un po’ più di sicurezza in frenata ad ingresso curva. Spesso il Cabroncito si è lamentato per l’eccessiva inclinazione da adottare in curva. Figuriamoci gli altri piloti dell’Ala dorata come si sentissero in difficoltà, non a caso Jorge Lorenzo ha inanellato la sua peggior stagione in carriera, fino a decretare l’addio alle corse. A prendere il suo posto il rookie Alex Marquez, da cui sarà difficile attendersi buoni risultati nella sua prima annata MotoGP.

TELAIO E MAXI CODONE DELLA HONDA 2020

Il telaio è il punto di riferimento principale del prototipo MotoGP 2020. Da mesi Stefan Bradl e Marc Marquez hanno ispezionato un telaio rivestito di carbonio. In base a quanto vista nei test di novembre, il telaio si assottiglia, probabilmente con l’obiettivo di ottenere più flessibilità. Cambia anche il posizionamento del motore. Tra tutti i costruttori, Honda ha sperimentato più di ogni altro il rivestimento in carbonio. Un materiale molto utile e intrigante, che consente di aggiungere flessibilità o rigidità in alcune zone, senza la necessità di costruire “ex novo” un telaio.

La RC213V monterà un codone più vistoso rispetto al 2019, in stile Ducati. Probabilmente uno smorzatore di vibrazioni per garantire più aderenza al posteriore. Di certo è un qualcosa che ha a che fare con l’elettronica, sempre più imprescindibile per la MotoGP. In tal senso la moto di Marc Marquez vista nelle ultime apparizioni del 2020 presentava un coperchio dei cavi elettronici molto più piccolo. Honda è passata ad un ammortizzatore di sterzo girevole nel 2019. Infine il campione potrebbe tornare al lavoro sul freno posteriore in stile scooter intravisto a Sepang. Una scelta adottata per breve tempo, prima di tornare al freno tradizionale. Due gli obiettivi ricercati: migliorare la sensibilità in frenata, avere una maggiore libertà di movimento del piede e della gamba in curva. Il box Honda è un continuo fermento di novità e sorprese.

2 commenti

KARAMELLA
23:03, 22 gennaio 2020

E l’anno di DOVI

stefaniclaudio80_14565014
6:39, 18 gennaio 2020

Non esageriamo,in classe regina i titoli sono sei finira,

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