MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez confessa: “Su certe piste con la Honda 2019”

Marc Marquez punta l'attenzione sulla stagione MotoGP 2022. Spalla ed evoluzione tecnica i due fronti su cui il campione sta lottando.

29 settembre 2021 - 14:41

Marc Marquez ha l’attenzione già puntata alla stagione MotoGP 2022. Dal ritorno a Portimao ha regalato solo tre sprazzi di luce: una vittoria al Sachsenring, un podio ad Aragon, 4° posto a Misano. La priorità assoluta è attendere la fine del Mondiale per ristabilirsi con la spalla, non ancora al top dopo l’infortunio di Jerez del luglio 2020 e i tre interventi subiti. Per un pilota abituato a vincere in ogni week-end è difficile rassegnarsi alla lontananza dal podio e mantenere alti gli stimoli. “Quando vinci e arrivano i risultati ogni fine settimana, è molto facile rimanere motivati, tralasciare i commenti. Ma quando sei in una situazione difficile, sembra che tutto ti colpisca di più“.

Spalla non ancora al top

Mente sana in corpo sano, ma per il fenomeno di Cervera è difficile fare ciò che la testa vorrebbe quando il fisico non risponde perfettamente. Come a Silverstone, quando ha buttato a terra Jorge Martin al primo giro. Lezione imparata e ad Aragon contro Pecco Bagnaia è stato più cauto, pur senza tirare la leva del freno più del dovuto. “Adesso devo guidare così, lasciare un po’ di margine perché non sono pronto a tenere una lotta serrata“, ha ammesso Marc Marquez a MotoGP.com. Non può usare il gomito per evitare cadute e raggiungere inclinazioni al limite della fisica. “Ci sono giorni in cui sento di essere all’80% e altri al 60%“. A ciò si aggiungono i problemi tecnici di una Honda che ha dovuto lasciare in mano ai colleghi per quasi un anno.

I problemi tecnici

In alcune gare è dovuto ritornare alla RC213V del 2019, per ricominciare daccapo l’evoluzione della moto. “Quando sono tornato la moto non era abbastanza competitiva. Prima della pausa estiva eravamo in una situazione in cui non capivamo nulla. Per questo abbiamo provato tanti telai diversi e tanti concetti, per cercare di capire in che direzione andare. Su alcuni circuiti corro con la moto 2019, è esattamente la stessa moto che avevo lasciato. È la moto che più mi si addice. Mi dispiace. In Germania ho corso con la moto e le impostazioni 2019 e ho vinto la gara“.

Può consolarsi sapendo di essere il miglior pilota di casa HRC, nonostante tutto. Ma Marc Marquez non si accontenta di certo dopo otto titoli mondiali, sei in MotoGP: “Non voglio essere il miglior pilota Honda, voglio essere il migliore al mondo. Per questo abbiamo bisogno che tutti i piloti collaborino con gli ingegneri, per migliorare la moto e cercare di lottare nel 2022”.

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Foto: Getty Images

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