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MotoGP, Luca Marini: “Oggi sono riuscito a seguire Pecco Bagnaia”

Luca Marini chiude 22° nella quarta giornata di test MotoGP in Qatar. Il fratello di Valentino Rossi ha compiuto alcuni giri insieme all'amico Pecco Bagnaia.

10 marzo 2021 - 21:22

Secondo round di test in Qatar per il rookie Luca Marini. Il pilota Ducati Esponsorama ha chiuso questa giornata con il 22° tempo, 54 giri a referto ed uno svantaggio di circa 2 secondi dal gran tempo di Jack Miller. Questo però senza time attack, non una priorità nella giornata odierna. Le sensazioni in sella però stanno migliorando e ‘Maro’ è riuscito anche a studiare per un giro il collega Bagnaia, cercando di carpire qualche segreto che lo aiuti nel processo di apprendistato.

“Oggi è stata un’altra buona giornata” ha esordito Luca Marini. “Abbiamo lavorato di più sul set up, soprattutto con gomme usate per fare qualche prova di ritmo gara. Abbiamo svolto anche un long run di 10 giri per valutare il consumo gomme, l’elettronica ed il mio stile di guida.” Con buon risultati a referto. “Il ritmo è buono e mi sento meglio in sella” ha sottolineato. “Ora capisco tutto meglio, anche le gomme. Domani vedremo di realizzare una vera simulazione di gara.” Nel complesso, “Mi aspettavo che la MotoGP fosse più dura. Nel senso, mi aspettavo di essere ben più lontano dai primi, invece non sta andando male.”

In tandem con Pecco

Rispetto ai primi test, è riuscito a seguire qualcuno in pista. “Oggi sono stato fortunato. Quando sono uscito mi sono trovato davanti Pecco e l’ho seguito per un giro, prima che rientrasse. È stato molto interessante, soprattutto per il cambio di direzione e come usa il corpo per aiutare la moto. In questi giorni ho anche parlato con lui un po’ di tutto, ma non c’è nessun gran consiglio da riportare.” Come accennato, oggi niente time attack. “È programmato per il terzo giorno. Proveremo due gomme come se si trattasse una qualifica, utilizzando 30 minuti per fare un giro veloce.”

Ma c’è ancora qualcosa da sistemare, mentre in altre aree va molto meglio. Nel primo caso, serve lavorare “A livello di turning” ha sottolineato. “Domani useremo la prima parte di giornata per lavorare su questo aspetto. Oltre a lavorare sul mio stile soprattutto in centro curva, cercando magari di ridurre la velocità per curvare. In frenata invece va molto meglio. Fisicamente poi sto bene: ho imparato a guidare meglio la moto e faccio molta meno fatica.”

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Foto: motogp.com

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