MotoGP, giorni di studio per Marini: “Dovremo guardare i dati di Bastianini”

Prima gara in MotoGP in archivio per Luca Marini, non troppo soddisfatto: "Ho faticato molto, dobbiamo capire che cosa cambiare per sentire la moto mia".

29 marzo 2021 - 7:45

L’esordio in MotoGP non si scorda mai, anche se Luca Marini avrebbe preferito debuttare in modo migliore. La gara del pilota Esponsorama Sky VR46 non è da buttare, ma lui stesso ammette che gli sarebbe piaciuto fare meglio. Rimane ovviamente l’emozione della prima volta e di avere condiviso la griglia con il fratello Valentino Rossi. ‘Maro’ però è rimasto concentrato, quasi non accorgendosi di un momento che per loro rimarrà storico.

“Quasi non mi sono accorto di mio fratello”

“Ho parlato con mio fratello un po’ prima della gara e nelle interviste TV”, racconta Luca. “Abbiamo discusso della nostra gara, anche per lui non è andata benissimo. Onestamente però sulla griglia non ho pensato a lui, ero solo concentrato sulla mia corsa e quasi mi sono dimenticato che fossimo sullo stesso schieramento di partenza”. Risultato a parte, una giornata indelebile: “È stata una grande emozione essere sulla griglia MotoGP”.

“Stiamo lavorando per rendere la moto mia al 100%”

Marini analizza poi la sua gara: “Non sono contento per il passo, abbiamo fatto fatica. Il grip è stato differente rispetto alle prove. Non riuscivo a fermare bene la moto e a centro curva non avevo buona velocità”. Manca evidentemente qualcosa: “Stiamo lavorando per far sì che io senta la moto mia al 100%, ci siamo vicini. In questa gara non so cosa non abbia funzionato, forse il setting o il mio stile di guida con queste condizioni. Fortunatamente ci sarà un’altra occasione per migliorare”.

“Calo di temperatura, pista fredda e sporca”

“Secondo me abbiamo accusato il calo di temperatura e la pista più fredda e sporca. Inoltre c’era tanto vento e sabbia, ma le condizioni sono uguali per tutti”, continua. Un altro tema ‘storico’ potrebbe essere la gomma della Moto2: “Toglie un po’ di grip ma in questo caso si sentiva meno la differenza perché abbiamo sempre girato dopo la Moto2”

“Troppo presto per capire cosa cambiare”

Rispetto alle altre Ducati, ‘Maro’ come il suo compagno di squadra Bastianini non ha brillato in partenza. “Il nostro dispositivo è quello standard da due anni, un po’ differente dalle Ducati ufficiali. Purtroppo non sono stato velocissimo in partenza, sembra che non avessi potenza”. Ci sarà tempo per analizzare i dati: “È troppo presto per capire cosa dobbiamo cambiare, magari qualcosa sul davanti per migliorare le aree dove in questo momento soffro di più”.

“Controllerò i dati di Bastianini”

Questi giorni serviranno anche per confrontarsi con l’altra parte del box, quella di Bastianini. “Controllerò i suoi dati, abbiamo la stessa moto. Confrontare le sue informazioni è più facile, le moto sono simili rispetto alle altre Ducati. Abbiamo corporature differenti, ma la moto è la stessa, con uguale bilanciamento”. 

“Morbidelli? Si vedeva avesse un problema grave”

Partendo più avanti la gara sarebbe stata diversa? “Non credo, avrei perso meno secondi ma sarebbe cambiato ugualmente poco. La posizione finale sarebbe rimasta la stessa, mi mancava proprio velocità”. Marini ha potuto vedere anche da vicino Morbidelli e i suoi problemi: “Era molto in difficoltà, aveva problemi evidenti e si vedeva”.

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