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MotoGP, la tecnica: perché Aprilia ha cambiato l’angolo del motore?

La Aprilia RS-GP 2020 è già nettamente diversa rispetto al prototipo 2019. È cambiato soprattutto l'angolo del motore, ma siamo solo all'inizio.

8 giugno 2020 - 7:36

La stagione MotoGP 2019 è stata lunga e difficile per Aprilia. L’arrivo di Massimo Rivola come CEO della squadra di Noale ha interrotto lo sviluppo della RS-GP, mentre si ripensava completamente all’organizzazione in Aprilia. Questo ha permesso a Romano Albesiano di concentrarsi sulla realizzazione di una moto nuova di zecca, con un motore V4 a 90°, partendo quasi da zero.

È stata una grande scommessa. Aprilia infatti ha rinunciato a quattro anni di sviluppo in MotoGP e ha ricominciato tutto da capo. Lo stabilimento veneto aveva molte nuove opportunità, ma doveva fare le scelte giuste in così tante aree che sarebbe stato facile imboccare la strada sbagliata.

La scommessa però sembra aver pagato. Aleix Espargaró e il collaudatore Bradley Smith erano davvero entusiasti della nuova RS-GP. “Non mi aspettavo che con una moto nuova come questa sarei stato competitivo fin da subito” ha dichiarato Espargaró. “Anche dopo 20 giri in pista e gomme consumate posso guidare in 1’59, è incredibile quanto posso andare veloce. Penso che con questa RS-GP siamo molto più vicini al podio.”

Anche Bradley Smith si è mostrato positivo. “Non vedevamo l’ora” ha detto il collaudatore a Sepang. “C’è stato maggior ritardo rispetto al previsto, ma l’attesa valeva il tempo speso e le ore di ingegneria extra per ottenere tutte le informazioni utili dall’anno scorso. I ragazzi sono riusciti ad attuare in molte aree tutti i miglioramenti di cui avevamo bisogno. Su un prototipo MotoGP ci sono così tante variabili, sono stati in grado di migliorare molto.”

Per quanto riguarda Romano Albesiano, direttore tecnico di Aprilia Racing, è stato elogiato per il nuovo prototipo. “Siamo davvero lieti di vedere che la nuova moto ha davvero fatto un passo avanti rispetto alla precedente, in molte aree: stabilità, curva, risposta del motore, prestazioni in frenata. Questo è quello che stavamo cercando, e forse anche più di quanto ci aspettassimo. Non sappiamo dove siamo in classifica perché tutti sono migliorati. Vedremo. In ogni caso, stiamo facendo tutto il possibile per far progredire con lo sviluppo.”

L’Aprilia 2020 infatti non ha nulla a che fare con la versione 2019. Basta osservare il telaio e le carenature per capirlo. Ben nascosto da tutto questo, nella fabbrica di Noale è stato sviluppato un motore completamente nuovo. Ma perché Aprilia ha cambiato l’angolazione del motore RS-GP? In che modo influisce sulla potenza erogata?

L’angolo del motore è un po’ più aperto di prima. Ora è un V4 a 90°, anziché 72° com’era dal 2016, il primo anno in cui è comparsa la RS-GP. Questo cambiamento non è trascurabile in termini di prestazioni: sul V4 un angolo del cilindro di 90° è la soluzione ottimale per diversi aspetti.

Ciò dà la possibilità di ottimizzare l’area di aspirazione, ottimizzando i collettori di aspirazione e inserendoli più facilmente. Essendo la V più aperta, è possibile installare un air box dal volume maggiore. Questo di conseguenza indica una maggiore efficienza di aspirazione ed un flusso più elevato. Favorendo il riempimento d’aria del motore con aria, le prestazioni ne risentono. Ciò consente anche di utilizzare una regolazione big bang senza problemi di bilanciamento.

Aprilia in passato ha avuto problemi con il freno del motore poco efficiente: i piloti erano costretti a sfruttare molto l’impianto frenante, rischiando il surriscaldamento. Su quest’ultima versione del motore, completamente ridisegnata, l’uso di una valvola di scarico consentirebbe loro di aumentare il freno motore, anche se per il momento Romano Albesiano ha dichiarato di non aver ancora testato questo sistema.

Per quanto riguarda l’affidabilità, che è stata uno dei talloni d’Achille per Aprilia negli anni scorsi, il passaggio a una V di 90° non ha alcun effetto. Non è una questione di design. È una questione di esperienza che la fabbrica deve acquisire, imparando dai suoi errori. Partendo da zero, il team di ingegneri di Aprilia era ben consapevole delle difficoltà della versione precedente. Hanno fatto così progredire la moto al completo, senza rivoluzionarla del tutto.

Seguire quella che pensiamo sia la strada giusta, senza andare troppo lontano e senza cercare una soluzione rivoluzionaria e sconosciuta, ma orientando tutto nella direzione che sembra essere quella corretta richiede un gran lavoro di ingegneria. Discorso ugualmente valido anche quando si parla di posizione del baricentro, rigidità, ergonomia del pilota, raffreddamento e molte altre cose. Apparentemente sembra funzionare.

Il processo di sviluppo è appena iniziato e Aprilia sta progettando nuove evoluzioni di motore e telaio. Anche se sembra che abbiano trovato un buon equilibrio e che non debbano tornare indietro. Come ogni fabbrica in MotoGP, hanno molti componenti in fase di sviluppo: una nuova testata (che dovrebbe essere introdotta metà stagione), un nuovo telaio, un nuovo forcellone in fibra di carbonio. In altre parole, si lavora su molte nuove idee. Per Aprilia, il congelamento tecnico deciso per i motori e l’aerodinamica non avrà luogo fino al 29 giugno. È molto probabile che ci siano novità durante il test di Misano del 10 e 11 giugno.

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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