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MotoGP, la storia: Umberto Masetti, l’esordiente d’oro

Pochi piloti del Motomondiale sono diventati campioni in classe regina all'esordio. Uno di questi è l'italiano Umberto Masetti: il suo ritratto.

1 gennaio 2021 - 12:07

Nella storia del Motomondiale sono solo tre i piloti ad aver ottenuto il titolo già nella loro prima stagione in classe regina. Un’impresa notevole, visto che per lasciare il segno ai massimi livelli spesso occorrono diversi anni. Senza contare Leslie Graham, primo campione 500cc nel 1949, e quindi della storia, da debuttante. Marc Márquez fa parte di questo circolo ristretto, grazie alla sua incoronazione nel 2013. Aggiungiamo Kenny Roberts, vincitore nel 1978. C’è un terzo uomo in questo club, un nome per lo più dimenticato.

Umberto Masetti (1926-2006) non è stato uno dei piloti più amati, è giusto dirlo. Con Gary Hocking e Libero Liberati, è uno di quei campioni del mondo 500cc che la storia ha inghiottito col passare degli anni. Tuttavia, in moto, erano ancora pochi gli eroi che gareggiavano negli anni 50. Cominciando dal 1949, data della prima edizione del campionato del mondo di motociclismo.

Al via del Gran Premio di Svizzera, organizzato sul circuito di Bremgarten, il giovane Umberto trema. Il pilota italiano sta per cominciare la gara 125cc, su una modesta Moto Morini. Ha fatto una buona impressione terminando la competizione 4°, un ottimo risultato. Nel corso della stagione è cresciuto costantemente ed è salito sul podio due volte. Allo stesso tempo ha fatto anche qualche comparsa su Benelli in 250cc, guadagnando anche qualche punto.

Allo stesso tempo, non è un bel momento per gli italiani in 500cc. La Gilera è rimasta molto delusa nel 1949 e puntava al primo posto l’anno successivo. Ciò ha richiesto l’assunzione di piloti di talento e promettenti: Masetti rispettava queste caratteristiche. Il primo pilota in casa Gilera rimaneva Nello Pagani. Secondo nella stagione inaugurale, è determinato a vendicarsi dell’AJS di Leslie Graham. Questi però decide di passare ad un nuovo telaio, affidandosi alla Norton “Manx”. Queste macchine, ormai leggendarie, saranno guidate da un team di prima scelta, composto tra gli altri dai promettenti Geoff Duke e Artie Bell.

La stagione sembra promettente, ma i favoriti deludono rapidamente. Graham e Pagani hanno avuto un inizio di stagione molto difficile, segnato dai ritiri. Ben presto i giovani lupi Duke e Masetti diventano i maggiori protagonisti per il titolo in una lotta spietata. Purtroppo per l’inglese, tre vittorie contro due non sono bastate a contenere la consistenza del nativo di Borgo delle Rose. Umberto Masetti, contro qualsiasi previsione, diventa campione del mondo 500cc per un solo punto.

Nessuno se lo aspettava, ma il risultato parla chiaro. Campione del mondo da esordiente, il primo italiano della storia. Ma sa bene che dovrà confermare per avere il riconoscimento dei suoi coetanei. Umberto non ci mette molto a farlo sapere. Sotto la guida di Pietro Taruffi, l’anno successivo chiude con il terzo posto in campionato. Geoff Duke era troppo affamato.

Nel 1952 però ecco che arriva un’altra corona iridata, sconfiggendo tutta la concorrenza. Duke voleva portare il titolo ad una squadra inglese e ha rifiutato qualsiasi offerta da parte degli italiani. I rappresentati della penisola tricolore però gli hanno fatto pagare un prezzo pesante. Masetti ha così portato un nuovo titolo alla mitica scuderia Gilera.

Un grave incidente nel 1953 però ha inferto un duro colpo alla sua carriera di successo. Dopo aver saltato un anno, ha perso parte del suo splendore: pur rimanendo competitivo, non era più lo stesso. Incostanti piazzamenti con MV Agusta e Moto Morini hanno avuto la meglio sulla sua passione. Lasciò la 500cc nel 1958 e corse per divertimento con patente cilena fino al 1963, nelle categorie minori. A 14 anni dal suo debutto, è ancora arrivato sul podio della 250cc! La velocità non lascia mai i grandi campioni.

L’articolo originale di Nicolas Pascual su paddock-gp

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