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MotoGP, la storia: le sfide tra fratelli nella stessa categoria (parte 2)

Nel Motomondiale quanti fratelli piloti hanno potuto competere nella medesima categoria, anche per una sola volta? La seconda parte del nostro racconto.

1 marzo 2021 - 7:51

Fratelli in pista nel Motomondiale? La storia delle due ruote certo è ricca di queste “questioni di famiglia”. Ma quanti parenti così stretti hanno condiviso anche la medesima categoria? Ce ne sono parecchi. In questo 2021 in MotoGP conteremo ben tre coppie di fratelli, ovvero gli Espargaró, i Márquez (quando Marc tornerà), più Valentino Rossi ed il rookie Luca Marini. Tra i più recenti, ma certo non i primi: nella prima parte vi abbiamo raccontato di alcuni dei protagonisti, ora continuiamo la nostra carrellata.

Juan Carlos ed Eduardo Salatino

Siamo negli anni ’60, non mentiamo se diciamo che parliamo di meteore. Questo in effetti sono stati i fratelli argentini Eduardo e Juan Carlos Salatino, che hanno a referto rispettivamente tre e due wild card tra il 1961 ed il 1963, sempre in occasione della tappa di casa. Nel primo anno citato sono insieme in classe regina: Juan è 2°, Eduardo chiude 5°. Ma da ricordare è l’anno successivo: sono stati infatti i primi fratelli a salire insieme sul podio nella medesima categoria nella storia del Motomondiale. Parliamo della 500cc, siamo chiaramente in Argentina e l’anno è il 1962. È stata una tripletta tutta casalinga grazie al vincitore Caldarella, ma dietro di lui si sono piazzati rispettivamente Juan ed Eduardo.

Enrique e Jorge Sirera

Sempre negli anni ’60 registriamo anche qualche sporadica presenza di un duo spagnolo. Stiamo parlando nello specifico di Enrique e Jorge Sirera, autori per anni di qualche wild card a livello mondiale, in differenti classi e sempre in occasione del GP di casa. In un paio di circostanze i due fratelli si sono ritrovati a competere insieme nella stessa categoria. Citiamo l’evento a Montjuïc del 1964, con Jorge che si assicura un punto grazie al 6° posto al traguardo nella gara 250cc, seguito da Enrique. Sono al via entrambi nello stesso Gran Premio anche nel 1967, stavolta però in 125cc. Sono meno fortunati, visto che tutti e due chiudono con un ritiro.

Hannu e Kai Kuparinen

Ci spostiamo in Finlandia, c’è una coppia di fratelli che ha avuto l’opportunità di condividere due GP in classe regina, allora 500cc. Hannu Kuparinen da tempo realizzava qualche sporadica presenza nel Motomondiale, per Kai Kuparinen invece nel 1971 si sono presentate le prime due occasioni per competere nel Campionato del Mondo. Il GP della Germania dell’Est e l’evento in Finlandia sono stati gli unici appuntamenti in cui abbiamo visto i due fratelli in pista insieme. Purtroppo per loro con poca fortuna, visto che in entrambi gli eventi tutti e due hanno chiuso con un ritiro.

Matti e Pentti Salonen

Per la Finlandia si raddoppia, visto che abbiamo un’altra coppia in azione insieme negli anni ’70. Matti e Pentti Salonen hanno messo a referto qualche partecipazione tra il 1963 ed il 1976, sommando le carriere di entrambi. La prima presenza insieme risale al 1972, quando tutti e due sono al via in 125cc nel Gran Premio di Svezia e nel successivo GP di Finlandia: Matti è rispettivamente 6° e 7° al traguardo, Pentti conquista un 8° ed un 9° posto. Nel 1973 sono attivi di nuovo nella ottavo di litro, ritrovandosi insieme anche nell’evento di casa in 250cc. Ma nella classe minore è la stagione migliore per entrambi: Matti è 9° iridato, proprio davanti a Pentti a chiudere la top ten.

George e Peter Looijesteijn

Un duo olandese proveniente da una famiglia appassionata di motori. Due degli otto fratelli sono arrivati a competere nel Motomondiale. Stiamo parlando di George e Peter Looijesteijn, il primo dalla carriera internazionale durata dal 1978 al 1983, mentre il secondo ha corso dal 1976 al 1984. L’esordio di George nel 1978 nel GP dei Paesi Bassi è la prima occasione per vedere i due fratelli insieme in azione in 50cc: Peter ottiene un 4° posto, mentre il fratello è 17°. A referto un’altra wild card di George, che affianca il fratello tra le zanzare sempre in occasione dell’evento di casa: nel 1979 Peter è ancora 4°, George è 16°. Questa è l’ultima occasione di vederli in azione da piloti della stessa classe: nel 1981 c’è il debutto vero e proprio da ufficiale di George, ma le carriere dei due fratelli originari di Anna Paulowna procederanno in differenti categorie.

Jurgen e Patrick van den Goorbergh

Ci spostiamo a Breda, nei Paesi Bassi, per trovare un’altra coppia di questo tipo. Stiamo parlando di Jurgen van den Goorbergh, classe 1969, noto anche come “l’olandese volante”. La sua storia in questo caso si lega a quella del fratello maggiore Patrick van den Goorbergh. I due ragazzi olandesi hanno condiviso la pista nella stessa categoria, la 250cc, per sei stagioni. Patrick è nel Motomondiale dal 1987, ma la sua storia si intreccia a quella del fratello nel 1991, con tre wild card di Jurgen. Dalla stagione successiva entrambi saranno presenti a tempo pieno nella stessa categoria. Nessuno dei due però riuscirà mai a conquistare un piazzamento sul podio. In questo arco di tempo comune il miglior risultato di Patrick è il 7° posto nel Gran Premio FIM del 1993 a Jarama. Jurgen invece è 6° in occasione del GP d’Olanda del 1995, loro ultima stagione in comune.

Mick e Scott Doohan 

Citiamo ora una vera leggenda delle due ruote. Non si può dire di meno per Michael Doohan, re della 500cc per cinque stagioni consecutive. Ma quel che ci interessa in questo momento è ricordare che in una occasione il pilota australiano ha condiviso la pista con il fratello maggiore Scott Doohan. È il 1994, la stagione 500cc comincia proprio da un circuito di casa, Eastern Creek Raceway. Proprio qui Scott ottiene la sua unica possibilità di disputare una wild card nel Motomondiale, non se la cava poi troppo male. In questa circostanza infatti mette a referto un buon 12° posto con annessi quattro punti mondiali, mentre Mick inizia l’anno del suo primo iride salendo sul terzo gradino del podio, preceduto da Kocinski e Cadalora. In foto, i fratelli Doohan e Randy Mamola al centro.

(segue)

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Foto: Facebook-Bike 70

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