MotoGP, Kuwata: “Telaio Honda più flessibile dopo il 2020”

La Honda RC213V sarà ancora una MotoGP difficile da guidare per chi non si chiama Marc Márquez. Tetsuhiro Kuwata: "Telaio più flessibile dopo il 2020".

4 febbraio 2020 - 15:54

Repsol Honda inaugura ufficialmente la stagione MotoGP 2020 con la presentazione a Jakarta. Da un lato il campione Marc Márquez, che punta al nono titolo in carriera, il settimo nella top class. Dall’altro lato il fratello minore Alex, che dovrà guadagnarsi la fiducia della Honda per portare a casa un rinnovo di contratto a priori quasi certo. HRC punta tutto sul suo cavallo di battaglia #93 e già nel 2019 ha allestito un prototipo tutta potenza. Un concentrato di cavalli difficile da gestire per gli altri piloti. Per tutti tranne che per l’iridato MotoGP, che lascia poco spazio a cambiamenti: l’obiettivo è avere una moto vincente, non necessariamente facile da guidare.

La Honda RC213V si è rivelata un’arma invincibile per la conquista del Mondiale. Si contano 12 vittorie e 6 secondi posti in 19 gare, aggiudicandosi anche il titolo per team e costruttori. Il risvolto della medaglia è una moto che gli altri piloti della casa dell’ala dorata non riescono a domare in percorrenza di curva. Gli ingegneri nipponici hanno lavorato soprattutto sul telaio durante l’inverno, in modo da raggiungere gradi di inclinazione minori ed elargire più agilità di guida. Soprattutto per Cal Crutchlow e Alex Márquez.

Tetsuhiro Kuwata, HRC Director – General Manager Race Operations Management Division, assicura che sul telaio saranno compiuti passi avanti, ma forse non da subito. Sostanziali progressi verranno apportati solo in vista del 2021. “Sarà dopo la stagione 2020 che la nostra nuova sfida di migliorare la flessibilità del telaio avrà alcune risposte – ha detto a Motomatters -.  Dopo il 2020, mi aspetto un ulteriore passo avanti. Quando proviamo ad aumentare la potenza del motore, troviamo sempre spazio per le modifiche e opzioni per un ulteriore sviluppo, che migliora le prestazioni totali. Lo stesso vale per il telaio. Abbiamo provato tante cose, ma non ci sono stati grandi cambiamenti sul telaio di base 2019“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi voleva essere il numero 1”

MotoGP, Alex Marquez e Marc Marquez

MotoGP virtuale: Marc Marquez cerca la rivincita, Alex il bis

MotoGP, Giacomo Agostini

MotoGP, Agostini: “Rossi e Marquez perderebbero contro di me”