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MotoGP: Johann Zarco, l’importanza dei test con la Ducati Panigale

Johann Zarco soddisfatto del day-1 a Misano, al top nelle FP2 bagnate. Sottolinea l'importanza dei test, ma evidenzia anche la tanta acqua in pista.

17 settembre 2021 - 18:16

Undicesimo nelle prime prove libere, vetta della classifica nelle FP2 su pista bagnata. Johann Zarco chiude una prima soddisfacente giornata al Misano World Circuit, togliendosi anche lo ‘sfizio’ di tornare a comandare un turno durante un Gran Premio. L’alfiere Pramac Ducati è positivo, tra le prove svolte con la Desmosedici ed i test privati svolti recentemente con la Panigale. Qualche fastidio al braccio su pista asciutta, ma non è un problema così serio.

“È stato importante girare qui con la Panigale V4 S, essendo un tracciato molto tecnico” ha sottolineato Zarco a giornata conclusa. “Ho trovato subito dei buoni riferimenti che mi hanno permesso di essere lì.” Ammettendo anche che “Ho avvertito un po’ di dolore al braccio sull’asciutto, ma è normale.” È andata ancora meglio su pista bagnata. “Il feeling è stato decisamente migliore, anche perché il braccio non soffre per niente in quelle condizioni. È stata una bella giornata, fa piacere tornare al comando in una sessione di prove.”

Riguardo ai test privati di circa due settimane fa, “Su certi circuiti non aiuta, ma Misano è una pista piccola e con curve strette e ti adatti meglio. Ho osservato anche Bagnaia con la Panigale e ho notato cose interessanti. Mi sono trovato subito bene ed è stato positivo visto che poi è arrivata la pioggia.” È per questo che le Ducati si sono dimostrate immediatamente competitive? “Credo di sì. Ma c’è anche il fatto che Ducati ha svolto tanti test su questa pista, la base della moto mi piace tanto.”

Un adattamento certo migliore rispetto alla pioggia trovata in Austria. “Credo che sia per il layout della pista ma anche per il maggior grip, puoi gestire meglio le gomme” ha rimarcato. Ma riguardo le condizioni trovate oggi, “I tempi sono stati buoni, ma c’era davvero tanta acqua in pista ed abbiamo visto dei brutti incidenti.” Allineandosi per esempio a quanto detto da Danilo Petrucci, od anche da Takaaki Nakagami, che ha parlato di veri e propri “fiumi d’acqua in pista”.

Foto: motogp.com

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