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MotoGP, Marc Márquez: “Ho capito subito che mi serviva pista bagnata”

Marc Márquez 9° nella prima giornata a Misano. "Nonostante i tempi, ho fatto fatica." Come ad Aragón, continuano le prove sul telaio.

17 settembre 2021 - 19:00

“Un bilancio buono… Accettabile.” Così Marc Márquez commenta il venerdì di libere appena mandato in archivio al Misano World Circuit. Rimangono le difficoltà soprattutto fisiche su pista asciutta, va un po’ meglio sul bagnato, ma si aspettava qualcosa di più nelle condizioni trovate nelle FP2. Sembra una ripetizione, ma è anche la condizione attuale del pluricampione MotoGP, che continua a lavorare incessantemente per ritrovare la miglior forma possibile. Il processo però è davvero lungo, i dubbi rimangono e Márquez deve ‘adattarsi’, cercando di capire di conseguenza ciò di cui ha bisogno in questo momento.

Ricordando Aragón, “Come ha detto Alberto [Puig], non ho vinto ma è stata comunque una vittoria.” Un fatto sottolineato anche da Dovizioso nella sua conferenza stampa del giovedì. Citando il neo alfiere Petronas SRT, “Márquez non ne aveva, ha fatto miracoli.” Marc Márquez ricorda una volta di più che “Sappiamo a che punto siamo, ma l’abbiamo gestita bene ed abbiamo conquistato un podio che è certo uno stimolo in più. Bisogna continuare con la stessa motivazione in tutte le corse che mancano.” Ma per il dolore serve qualche infiltrazione. “A Silverstone no, ad Aragón sì, sia domenica che sabato. Ma si tratta di un antinfiammatorio, un antidolorifico.”

Parlando nello specifico di oggi, “Fin dalle prime libere mi sono detto che servivano condizioni di pista bagnata per disputare meno giri sull’asciutto. È abbastanza difficile, anche perché con la nuova superficie il grip è aumentato molto.” Sottolineando che “Ho fatto fatica nelle FP1, soprattutto in tutte le curve a destra dalla 10 alla 14, nonostante i tempi non male. Nelle FP2 bagnate mi sono sentito più competitivo, ma non abbastanza. Anzi, sotto la pioggia tutti i piloti Honda hanno avuto difficoltà e dobbiamo capire perché, di solito non è così.” Per quanto lo riguarda, continuano i test soprattutto su qualche evoluzione, in particolare il telaio.

“Il piano è lo stesso di Aragón. Sto riprovando con i due telai di quel GP alla ricerca di conferme” ha rimarcato. “Non ci siamo riusciti. Domani ripartiremo da qui, ma ancora non siamo sicuri: anche i test ci serviranno per questo.” Parla poi del lavoro in casa Honda. “Gli ingegneri raccolgono le informazioni di tutti i piloti, partendo da HRC e passando poi a LCR. In questo momento Pol, Alex ed io facciamo gli stessi commenti, solo Nakagami dice qualcosa di leggermente diverso. A partire da lì si lavora per trasformare quello che chiediamo in qualcosa che ti faccia migliorare senza pregiudicare altri punti.”

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Foto: motogp.com

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