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MotoGP, Johann Zarco: “Grande fiducia e supporto da Gigi Dall’Igna”

Johann Zarco chiude la sua prima stagione MotoGP in Ducati con un podio. Dal 2021 vestirà i colori Pramac e punterà al titolo, "ma senza pressioni".

5 dicembre 2020 - 13:22

Johann Zarco ha fatto visita allo stabilimento Ducati la scorsa settimana, dopo aver chiuso la sua prima stagione MotoGP con il marchio emiliano. Nel bilancio 2020 risulta il pilota della classe regina con il maggior numero di cadute, ma può vantare un podio e il 13° posto finale con una GP19. Quanto basta per guadagnarsi la fiducia dell’azienda e promuoverlo in Pramac Racing. Sarà lui il pilota di maggior esperienza della Ducati, cui non può che essere grato per aver scommesso su di lui dopo la pessima annata 2019 con KTM.

Fiducia da Ducati

Dal 2021 potrà contare su una moto factory e un team di tecnici più esperti, con l’obiettivo di alzare l’asticella delle aspettative e dei risultati. Il campionato MotoGP da poco concluso ha dimsotrato che non occorre necessariamente un team ufficiale per vincere. Basti guardare alla Yamaha, dove sei delle sette vittorie sono state raggiunte con i colori Petronas SRT. E con Franco Morbidelli che si attesta vicecampione del mondo, ad un soffio dalla grande impresa. Sin da questo inverno Johann Zarco è chiamato a migliorarsi, a cominciare dagli allenamenti previsti a Jerez con la sua Panigale realizzata su misura. “Nel 2021 dovremo fare bene, con Pramac ci sarà un buon supporto dalla Ducati“, ha detto il pilota di Cannes. “Questa è la mentalità di Dall’Igna: non appena ha fiducia in un pilota e sente qualcosa di buono su cui puntare, si assicura di aiutarlo“.

Pramac trampolino di lancio

I vertici del team emiliano hanno deciso di scommettere su Johann Zarco già al termine della stagione MotoGP 2019. Nel paddock di Valencia l’incontro decisivo che ha spinto il transalpino a cambiare marchio, nonostante le iniziali titubanze nei confronti del team Avintia. Vestire livrea Pramac gli consentirà di disporre di una GP21, alla pari di Miller, Bagnaia e del neo acquisto Martin. Ma senza la pressione di un pilota factory. D’altronde il gap fra team ufficiali e privati si è molto assottigliato da qualche tempo a questa parte. “Questo è molto vantaggioso“.

Ma i ringraziamenti vanno innanzitutto alla scuderia di Raul Romero che gli ha consentito di rilanciarsi. “Vorrei sottolineare l’incredibile lavoro di tutto il team Reale Avintia Racing, tutti voi avete dato la migliore energia possibile per preparare le mie moto per ogni sessione! Grazie anche a tutti i miei partner senza i quali tutto questo non sarebbe possibile! Grazie a tutti i fan che mi seguono! Spero di avervi regalato tante emozioni per tutta la stagione“.

2 commenti

fzanellat_12215005
14:50, 5 dicembre 2020

Zarco ha del potenziale e lo aveva dimostrato anche nel periodo Yamaha Tech3.
In Ktm non si era trovato con la moto e il team,ma è
un pilota di valore.
Pramac ha veramente una struttura di livello superiore
ad Avintia. Zarco e Jorge Martin avranno una grande
chance di mettersi in mostra.

    Max75BA
    17:25, 5 dicembre 2020

    Mi chiedo se la Ducati abbia piloti per puntura al titolo, su Zarco e Miller ho delle perplessità mentre gli altri li trovo ancora acerbi…

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