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MotoGP, Joan Mir: “Quest’anno tutte le Ducati stanno andando bene”

Joan Mir si è lasciato alle spalle il primo zero 2021 per una caduta ed un successivo errore. "Mi scuso con la squadra, non si deve ripetere." Testa già al Mugello.

20 maggio 2021 - 18:49

La difesa del titolo MotoGP probabilmente non è iniziata esattamente come Joan Mir si aspettava. Certo però se guardiamo i suoi precedenti questo è pure il suo miglior inizio di stagione in assoluto in classe regina. Domenica scorsa poi ha disputato la sua prima gara flag to flag, purtroppo conclusasi anzitempo con una caduta ed un successivo errore. Ma cerca di guardare i lati positivi, per esempio che il feeling con la sua Suzuki era ottimo in entrambe le condizioni, e riparte da qui con l’obiettivo di riscattarsi al Mugello.

Ma dopo la corsa certo traspariva la grossa delusione per il primo zero stagionale. “Non mi aspettavo la caduta” ha ammesso. “Ma c’era davvero tanta acqua in pista e noi eravamo con le slick. Non stavo spingendo, anzi avevo anche perso qualche posizione, e pensavo solo a rientrare: non so bene che è successo, ma sono caduto. Poi ho visto che la moto non ripartiva, era danneggiata, e ho cercato di correre al box.” Questo è stato l’errore che gli è costato il resto della gara e che quindi l’ha costretto al ritiro. “Non aveva alcun senso. Lo so bene che dovevo tornare con la moto se volevo ripartire per la gara, ho fatto un grosso errore.”

“Mi dispiace per la squadra, non si deve ripetere.” Certo c’è rammarico per quello che avrebbe potuto essere. “Un peccato perché mi sentivo bene sia sull’asciutto che sul bagnato, c’era il potenziale per stare coi ragazzi davanti. Non è andata bene in qualifica, ma in seguito le sensazioni erano davvero buone.” Un risultato che potrebbe pesare molto più avanti. “Eravamo da top 5… Ma nel complesso non è un brutto inizio di campionato.” Come detto, è stata la sua prima gara flag to flag. “È diverso. La pista era davvero bagnata, ed in un certo senso non è stata una bella gara: chi è davanti si trova meno acqua! Quindi ci sono più rischi per chi si trova dietro.”

E riguardo ai rivali, “Ducati e Yamaha sono migliorati davvero tanto, noi invece non molto, non so dire perché.” C’è un qualche punto debole? “Non uno in particolare, è una cosa generica. In questo modo però i nostri rivali stanno spingendo parecchio, noi invece siamo un po’ al limite.” Ma aggiunge anche che “Questi primi circuiti trovati siano stati più adatti a loro ed al Mugello non sarà diverso. Senza dimenticare poi che ora tutte le Ducati vanno bene. Sarà difficile, ma darò il massimo come sempre.”

Foto: motogp.com

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