MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Joan Mir leader “rinchiuso”: nuova frecciata a Casey Stoner

Joan Mir vive la leadership MotoGP da "rinchiuso" per l'emergenza Covid-19. E lancia un'altra frecciata a Casey Stoner: "Mi meravigliano le sue parole".

5 novembre 2020 - 15:21

Tre gare alla fine della stagione 2020 di MotoGP e per Joan Mir il sogno si avvicina. Ma guai a subire cali di concentrazione tra Valencia e Portimao, vietato fare calcoli o gestire il vantaggio in classifica. Il pilota maiorchino potrebbe riportare Suzuki sul tetto del mondo venti anni dopo il trionfo di Kenny Roberts. E guai a dirgli, come Casey Stoner, che senza Marc Marquez questo titolo vale meno…

La paura del Covid

Saranno tre settimane decisive per la corsa al titolo iridato, fuori e dentro la pista. Dopo il caso Iker Lecuona occorre massima attenzione in ogni spostamento e rapporto interpersonale. “In questi giorni sono stato rinchiuso in casa per minimizzare i rischi di Covid. È complicato perché è un momento decisivo della stagione – racconta Joan Mir a Sport.es -. Un test positivo ora potrebbe farti perdere due gare, o tutte e tre, e io non posso permettermelo. A casa siamo in tre e solo uno esce a fare la spesa“. Tra i due Gran Premi di Valencia resterà nella bolla del paddock come richiesto dall’IRTA nel week-end di Aragon. Un piccolo sforzo psicologico che può valere il sogno di una vita, anche se a risentirne sarà la preparazione in moto.

Al top… ma senza vittoria

Non ci saranno ordini di scuderia nel primo GP di Valencia. Solo dopo la gara di domenica si potranno fare i conti. “La strategia sarà quella di dare il massimo, come sempre, ma senza fare stupidaggini, sapendo dov’è il limite, perché adesso non posso cadere. Comunque, visto com’è il campionato quest’anno, i podi sono quasi come le vittorie”. A Joan Mir manca ancora il primo gradino del podio in MotoGP, con l’incredibile ipotesi di potersi aggiudicare il Mondiale senza mai vincere, in stile Emilio Alzamora…Se fosse così facile salire sul podio, non sarei un leader“.

Sei podi negli ultimi otto GP, nessun pilota può definirsi più costante del maiorchino. Autore di rimonte formidabili, resta da migliorare la prestazione sul giro secco. Una partenza dalla prima fila potrebbe rendere tutto più semplice di domenica. Il segreto della sua leadership MotoGP? Un mix di moto, team e pilota. Dopo il podio di Brno sembra che qualcosa sia cambiato a livello psicologico. “Sono entrato in una spirale positiva di fiducia per passare dal meno al più. E l’obiettivo è finire ancora meglio la stagione“.

Joan rivendica la leadership

In un campionato senza il leader Marc Marquez non si sente di essere in testa senza merito. Casey Stoner aveva svalutato questo campionato, parole che hanno spinto Joan Mir a una fredda risposta nei confronti dell’ex campione australiano. Ripungolato sull’argomento, ribadisce il valore di una stagione difficile e sempre più di alto livello. “Sembra incredibile che Stoner fosse un pilota della MotoGP e dica quelle cose. Dall’esterno, chi non sa di moto può pensarlo, ma se lo dice lui non capisco. Ad Aragon il record della pista è stato battuto ed è stata la gara più veloce. Non ha senso dire che il livello della MotoGP è più basso quando i giri sono più veloci quest’anno“.

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