MotoGP Joan Mir

MotoGP, Joan Mir: la differenza tra Yamaha M1 e Suzuki GSX-RR

Il campione MotoGP Joan Mir prova a tracciare un confronto tra Yamaha M1 e Suzuki GSX, gli unici prototipi ad adottare il motore quattro cilindri in linea.

9 luglio 2021 - 12:55

Joan Mir arriva alla pausa del Mondiale MotoGP con il 4° posto in classifica e un bottino di 101 punti, frutto di tre podi e sempre in top-10 nelle sei gare restanti. Non sono i risultati che un campione in carica si attenderebbe, ma deve fare i conti con il pacchetto a disposizione. L’addio di Davide Brivio ha lasciato un vuoto difficile da colmare all’interno del box. Inoltre la filosofia di Hamamatsu porta a non procedere per grandi salti, ma step by step, apportando piccoli cambiamenti graduali alla GSX-RR.

La filosofia Suzuki

Poco è cambiato rispetto al prototipo MotoGP 2021, con cui si è assicurato il titolo mondiale. Tant’è che sia Mir che Rins da tempo e con urgenza chiedono il nuovo dispositivo holeshot in movimento, previsto per il prossimo GP d’Austria. “La Suzuki di solito non ha mai una moto nuova. Proviamo un nuovo telaio, un nuovo forcellone, un motore, cerchiamo di fare progressi per gradi – spiega Joan in un’intervista all’edizione francese di Motorsport.com -. Devo dire che non mi aspettavo progressi così grandi dagli altri produttori. Questo probabilmente complica un po’ le cose“.

Suzuki e Yamaha sono gli unici costruttori della classe MotoGP ad adottare il motore quattro cilindri in linea. Al contrario delle altre case costruttrici che montano un V4. Nel 2020 Joan Mir si è assicurato il titolo mondiale, quest’anno è Fabio Quartararo il grande favorito. Entrambi usufruiscono del momento ‘no’ di Marc Marquez e della Honda e non è certo il propulsore a fare la differenza, bensì l’intero pacchetto. Eppure l’agilità del motore in linea sembra avere la meglio sulla potenza del motore a V con inclinazione delle bancate a 90°.

Il confronto Yamaha-Suzuki

Un minimo comune denominatore che accomuna la M1 e la GSX-RR, pur avendo caratteristiche differenti e richiedendo stili di guida diversi. Quali le diversità e le somiglianze tra Yamaha e Suzuki? Complicato a dirsi anche per il campione Joan Mir che una M1 non l’ha mai guidata, ma solo osservata in pista. “Non credo che le moto siano davvero uguali. È vero che entrambi utilizzano motori a quattro cilindri in linea. Ma le proprietà sono molto diverse. Si vede che i piloti Yamaha guidano in modo diverso rispetto alla Suzuki. La Suzuki è un po’ più aggressiva, la moto si muove di più, per certi versi più vicina alla V4 senza essere una V4. La Yamaha, d’altra parte, fa un’impressione più liscia, più dolce. Questo è quello che posso dire, penso che la Suzuki sia un po’ più aggressiva della Yamaha“.

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