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MotoGP, Joan Mir: gli aspetti da migliorare per tornare in alto

Joan Mir traccia un bilancio della stagione 2021, sottolineando i punti su cui migliorare. "Lottare per il titolo è l'obiettivo finché smetterò di correre."

14 dicembre 2021 - 18:59

Stagione ormai conclusa da un po’, è tempo di bilanci. Certo Joan Mir, che partiva da campione MotoGP in carica, si aspettava un 2021 ben diverso, ma alla fine ha chiuso terzo iridato dietro a Quartararo ed a Bagnaia. Un’annata certo più complessa del previsto, con svariate difficoltà anche a livello tecnico rispetto ai concorrenti. Situazioni che gli avevano complicato un po’ la vita anche a livello emozionale, come sottolineato da lui stesso nel corso della stagione. Ora siamo entrati nella pausa invernale: l’alfiere Suzuki bilancerà allenamenti e relax, in attesa dei prossimi test in sella alla GSX-RR, previsti a febbraio a Sepang.

“È arrivato il momento di staccare dal mondo delle corse e di rilassarsi un po’.” Joan Mir inizia così il suo ultimo post personale sul sito della casa di Hamamatsu. “Per me è difficile, sono il tipo di persona sempre attiva e che vuole fare tante cose.” Ma sottolinea anche che “Quest’anno ho imparato l’importanza di bilanciare lo stress delle corse con la necessità di calmarmi e di staccare.” Riprendendo il discorso fatto durante la stagione, quando si era dichiarato “mentalmente provato” dopo alcuni GP non proprio positivi. Qualcosa su cui ammette di dover lavorare in ottica 2022. “Mi prenderò due settimane per godermi quello che ho, poi tornerò in sella!”

“Finché non ritroverò la mia GSX-RR mi allenerò in Supermoto, MX, kart, tutte quelle cose che possono migliorare la mia tecnica.” Non manca poi un bilancio del 2021 appena concluso, un anno in cui la difesa del titolo è apparsa difficile fin da subito. “Ho lottato tanto per ottenere buoni risultati, nel mentre ho imparato a non arrendermi. Anche se questa stagione non è stata splendida per noi, mi sono comunque goduto le battaglie, le rimonte, i sorpassi, e sono lieto di aver chiuso 3° iridato.” Commenta poi i test a Jerez. “Le prime impressioni sono state positive, ma sarà importante vedere cosa porterà il team, oltre a cosa va bene e quali sono invece i punti deboli.”

Scende poi più nello specifico, indicando gli aspetti principali su cui lavorare. “È importante migliorare la velocità senza perdere abilità in curva, così come lo è migliorare il grip. Il dispositivo di altezza poi, anche se va già bene, ha bisogno di una migliore messa a punto. In breve, non c’è un solo aspetto da cambiare o sistemare, in MotoGP bisogna sempre sviluppare ogni area.” Desideri per il 2022? “Tornare a lottare per il titolo” ha sottolineato Mir. “Sarà sempre il mio obiettivo principale finché non smetterò di correre…” 

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Foto: motogp.com

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