jack miller motogp

MotoGP, Jack Miller: “Sto facendo davvero di tutto per invertire la rotta”

Jack Miller 12° nel venerdì di libere a Jerez, a 7 decimi dal collega Bagnaia al comando. Ma sdrammatizza: "Piacevole guidare senza 900°!"

1 maggio 2021 - 8:00

Prima giornata a Jerez chiusa con il 12° tempo a circa sette decimi dal capoclassifica. Certo la storia ci mostra che Jerez non è la pista più favorevole per Ducati, ma se in testa c’è proprio il tuo compagno di box… Jack Miller ora può contare su un braccio operato da poco ma che sta rispondendo molto bene. Con la Desmosedici invece sembra ancora mancare qualcosa. Non è certo l’inizio di stagione MotoGP 2021 che l’australiano si aspettava, ma sta lavorando duramente per cercare di cambiare la situazione e raggiungere quei risultati a cui lui stesso puntava fin da subito.

Riguardo la sua situazione a livello fisico, “Il braccio complessivamente sta bene. Ho avuto solo un leggero fastidio nelle prime libere, ma ho parlato con persone che hanno avuto lo stesso intervento e mi hanno detto che in questo caso è normale. Nel pomeriggio poi non c’è stato alcun problema. Certo poi vedremo come andrà domenica, ma per il momento è tutto a posto.” Qualche difficoltà in più invece in termini di feeling con la rossa, facendo un paragone col compagno di box. “Se guardiamo i settori, io e Pecco siamo stati molti simili come tempi per tutta la sessione” ha sottolineato, riferendosi in particolare alle FP2.

“Ma quando si arriva al time attack, soprattutto nell’ultimo settore, butta giù qualcosa come quattro decimi rispetto a quanto fatto in precedenza. Riesce a far scorrere la moto, si sente comodo in sella, mentre io non sono stato capace.” A Miller sembra mancare ancora qualcosa. “Confrontando i dati ho visto che ho perso tutto nel quarto settore, maggiormente nelle curve 11 e 12. Ma non c’è stata la velocità che volevo nemmeno in entrata in curva 2, anzi ho sofferto un po’ di sottosterzo.” Si lascia poi andare ad una battuta. “La moto è più o meno la stessa del 2020, ma è più piacevole da guidare senza 900° di temperatura!” ha affermato col sorriso.

Come detto in precedenza, in generale comunque non è certo l’inizio di stagione che lui stesso si era immaginato. “Non è un segreto che vorrei essere sempre davanti e lottare per la vittoria. Invece dopo tre gare non sono ancora salito sul podio” ha ammesso. “Certo la strada è lunga e ci sono ancora molte occasioni, ma sto facendo davvero di tutto per invertire la rotta. La velocità c’è, ma devo riuscire a mettere tutto assieme. Ci sto lavorando.”

Foto: Ducati Corse

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

kelso ortola ogden whatley moto3

Moto3: Kelso, Ortolá, Ogden e Whatley, ecco i primi rookie ufficiali

MotoGP, Andrea Dovizioso con la Yamaha M1

MotoGP, Dovizioso: Quartararo maestro di stile, ma lo stop pesa tanto

MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi: mani in pasta sul Mondiale, resta il rebus Aramco