L'incidente spaventoso in Catalunya che ha visto coinvolto Francesco Bagnaia ha lasciato col fiato speso tutti i fan della MotoGP. Le conseguenze della caduta alla prima partenza potevano essere tragiche per il pilota della Ducati, solo per puro caso non ha riportato lesioni gravi e fratture. Ad avere la peggio parte è Bastianini, con una frattura al malleolo e una alla mano, che dovrà restare fuori dalle corse per almeno tre o quattro gare. La questione sicurezza continua a tenere banco in uno sport dove il rischio fa parte del gioco.
Agostini e la nuova idea di griglia
L'81enne Giacomo Agostini non ha mai smesso di seguire il campionato MotoGP ed è una presenza costante all'interno del paddock. Ha visto evolversi il Motomondiale, le moto e i circuiti step by step, sono cambiate le tecnologie, l'aerodinamica ha il suo grande peso. Ai suoi tempi si partiva a spinta, "c’era chi partiva bene e chi peggio, così alla prima curva non ti scannavi, come invece avviene ora", racconta il pluricampione a 'La Gazzetta dello Sport'. La fase di partenza, con dispositivi holeshot annessi, è diventata non solo importantissima per l'esito della gara, ma anche molto rischiosa. Tra le possibile idee di 'Ago' quella di "distanziare le piazzole sulla griglia di partenza, arretrandole un po’ di più. Questo garantirebbe un maggior spazio tra un pilota e l’altro, quindi più sicurezza, e renderebbe la qualifica ancora più importante".
La nuova era della MotoGP
A finire nel mirino sono anche i prototipi MotoGP, bolidi sempre più possenti e veloci, che mettono a dura prova ogni area meccanica, dal telaio alla catena, dai freni alle gomme. Le moto da 300 cavalli diventano sempre più protagoniste rispetto ai piloti e questo è un errore in cui non si deve cadere. In passato lo show era garantito anche senza certe velocità, si pensi ai tempi di Hailwood, Roberts, Stoner, Valentino Rossi. "La gente riempiva le tribune per vedere Valentino anche quando aveva 100 cavalli in meno".
Elettronica e aerodinamica hanno preso il sopravvento in classe regina, tornare indietro sarà difficile ma non impossibile. "Secondo me stiamo esagerando", ha proseguito Giacomo Agostini. "Gli abbassatori li toglierei completamente... Un po’ di aerodinamica può starci, ma non così tanta. Però questa è una conseguenza della troppa potenza perché, se togli l’aerodinamica e limiti l’elettronica, queste moto non le guidi più". Le nuove tecnologie hanno limato le distanze tra le moto, il talento dei piloti non emerge tanto facilmente, di conseguenza mancano gli eroi di una volta... "I tifosi in passato seguivano me, Valentino, Marquez, perché la gente vuole innamorarsi e identificarsi in un idolo... E spero accada lo stesso con Pecco, che ha tutte le qualità per vincere molto".