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MotoGP, Franco Morbidelli: “Noi grandi dobbiamo dare il buon esempio”

Franco Morbidelli positivo verso il GP ad Austin, soprattutto come feeling alla gamba. Non manca un suo commento sull'incidente a Jerez.

30 settembre 2021 - 22:58

Secondo Gran Premio dal ritorno post intervento e riabilitazione al ginocchio, quindi un’altra bella sfida. Franco Morbidelli però è positivo: il feeling alla gamba è migliore rispetto alla tappa a Misano, anche se certo poi serve la prova in pista. Il pilota Monster Yamaha ha lavorato parecchio, oltre a far “riposare” la gamba dopo il doppio impegno tra GP ed importanti test nei giorni successivi. Ora si corre su una pista che rientra in calendario dopo la cancellazione nel 2020, ma sulla quale ha anche vinto. Precisamente nell’evento Moto2 del 2017, diventando uno degli unici due vincitori italiani di categoria.

Nel corso del meeting online del giovedì non manca un paragone con l’infortunio di Chris Vermeulen. Un bel problema sempre al ginocchio, ma in questo caso accorciando la carriera del pilota australiano. Che proprio per il comune infortunio, anche se dalle caratteristiche differenti, aveva commentato a tema, oltre ad augurare la pronta guarigione a Morbidelli. Il dubbio c’era? “No, troppo drammatico” è la risposta dell’italo-brasiliano. “È una procedura standard, molti che conosco l’hanno fatta, ma anche calciatori o altri piloti… Quindi sono piuttosto fiducioso, tornerò in perfetta forma ma mi serve tempo.”

Interpellato a tema, esprime anche un suo commento su una MotoGP forse troppo “fredda” verso eventuali cause benefiche. “Attualmente è così. C’è da dire che le moto prendono tanto spazio nella testa di un pilota, devi essere fatto in un certo modo ed essere in forma per pensare anche ad altro. Certo Dorna parla di certe cose e cerca di condividere alcune cause, penso a KISS Mugello, ma ce ne sono anche altre. È vero che alcuni piloti non lo fanno, ma in un certo senso è comprensibile, pensando all’impegno: per questo a volte si perde il focus su altre cose.”

“Qualsiasi cosa dica sarebbe superfluo”

È passata nemmeno una settimana dall’incidente fatale di Dean Berta Viñales, il terzo dell’anno con protagonista un ragazzino. Un tema che chiaramente tiene banco anche in MotoGP. “È un grande dispiacere ed una cosa bruttissima” ha sottolineato Morbidelli. “È un anno devastante da questo punto di vista, molto triste per tutti. Ovviamente quando succedono queste cose ci sono molti che danno la loro opinione, giusta o meno. Io non mi sento di dare la mia perché non ne ho una al momento. Oltre al fatto che qualsiasi cosa dica sarebbe superfluo davanti ad una cosa del genere.”

Aggiungendo però che “È vero che bisogna fare qualcosa per arginare questo boom di infortuni, cadute e morti nelle classi inferiori. Se ne devono occupare la sicurezza, gli organizzatori dei campionati, è compito loro. Sono anche d’accordo però sul fatto che noi grandi dobbiamo dare il buon esempio.” Certo è un argomento a cui pensare, ma non quando corre. “Penso a queste situazioni solo quando sono lontano dalle piste e lavoro così per migliorare ancora di più in tutto quello che faccio. Quando sono in moto non ho mai questo tipo di pensieri, anche perché c’è sempre quel velo di positività che ti investe quando corri.”

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Foto: motogp.com

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