MotoGP, Franco Morbidelli a Portimao

MotoGP, Franco Morbidelli: il ‘brutto anatroccolo’ diventa cigno d’argento

Franco Morbidelli vicecampione MotoGP 2020 e miglior pilota Yamaha. Considerato il 4° pilota nella scala dei valori, ha dato uno schiaffo morale al team.

23 novembre 2020 - 8:52

Morbidelli-Quartararo 1-1 e arrivederci al 2021. L’italobrasiliano si è ripreso la rivincita sul transalpino e si conferma vicecampione MotoGP, anche se ad entrare nel box factory non sarà lui. Un secondo posto che lo spinge a esigere garanzie da Yamaha, anche se col senno di poi la M1 2019 sembra più performante dell’ultima versione. Anche a Portimao Franco Morbidelli è partito dalla prima fila e si è guadagnato uno strameritato podio, sebbene nel finale abbia ceduto la seconda piazza a Jack Miller. Imprendibile Miguel Oliveira, invece, che ha fatto gara a sè. 2 podi e 3 vittorie su 14 GP, miglior pilota privato e del suo marchio. E un futuro ancora da scrivere.

Il team Petronas SRT può ritenersi ampiamente soddisfatto anche nel suo secondo anno in MotoGP. Franco Morbidelli era partito un po’ come il brutto anatroccolo del quartetto Yamaha, alla fine si è rivelato il cigno dalle candide piume argentate. “Non era iniziata nel migliore dei modi, perché quando ho scoperto che stavo ottenendo un pacchetto diverso rispetto agli altri piloti Yamaha mi sono sentito frustrato. Ma siamo riusciti a indirizzare tutti i problemi nella giusta direzione“. Ma la fortuna ha voluto che il pacchetto 2019 funzionasse meglio del 2020, merito anche dell’esperienza del suo capotecnico Ramon Forcada, capace di trovare la giusta strategia al momento opportuno.

Morbido pianifica il futuro

L’obiettivo sarà scalare i vertici Yamaha oltre che quelli della classifica MotoGP, consapevole che nel prossimo biennio i giochi contrattuali sono ormai fatti. “Non mi sento sottovalutato come pilota, so solo che in Yamaha ci sono tre piloti fortissimi. E la scelta di chi affidarla è molto difficile, perché tutti i piloti del marchio sono fortissimi. Non mi sento sottovalutato, ho avuto solo una considerazione inferiore nel modo di intendere la Yamaha nella sua struttura. Spero che questo campionato mi faccia scalare la scala delle loro valutazioni“.

Battuto da Quartararo nella stagione precedente, ha trasformato la rabbia in nuovi stimoli, lavorato molto sulla preparazione fisico-atletica. “Ho passato molto tempo in palestra e ho lavorato duramente con la squadra per ottenere il massimo dal nostro pacchetto. Siamo stati in grado di ottenere il massimo potenziale della moto. Soprattutto sulle piste in cui si sono svolte due gare di fila, sulla seconda sono andato molto forte. Perché abbiamo capito di cosa abbiamo bisogno per migliorare l’assetto e come possiamo ottenere questa prestazione“. Lezioni di cui fare tesoro per il 2021, quando nell’altro angolo del suo box ci sarà Valentino Rossi. “Vale come compagno di squadra sarà fantastico. Ci alleneremo molto insieme in inverno in modo da poter essere forti la prossima stagione e combattere i piloti ufficiali“.

Foto: Getty Images

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