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Moto2: Remy Gardner, il primo trionfo. “Qualcosa che avevo sempre sognato”

Remy Gardner, un primo trionfo per chiudere la sua migliore stagione Moto2. Un bel biglietto da visita per il prossimo pilota Red Bull KTM Ajo.

23 novembre 2020 - 9:25

Si chiude con il primo successo mondiale la miglior stagione Moto2 di Remy Gardner. Questo dopo aver ottenuto sabato la pole position con annesso miglior giro della categoria sul tracciato di Portimao. Ma questa domenica ha fatto ancora meglio, riscrivendo ancora il record assoluto del tracciato. Primo australiano a vincere nella classe di mezzo dopo Casey Stoner nel GP di Turchia 2005 (nell’allora 250cc). Un successo che gli vale il 6° posto finale, un po’ oscurato dalla lotta iridata. Ma che sembra già un forte segnale per dire che nel 2021 (da pilota Red Bull KTM Ajo) dovremo fare attenzione anche a lui…

Scattava dalla pole position appunto, realizzando un’ottima partenza ma non tenendo la leadership a lungo. Lo si capisce in seguito che la sua è stata una gara conservativa, per preservare le gomme e poi attaccare sul finale. Come infatti succede: riprende Marini, a sei giri dalla fine lo supera senza troppi complimenti e se lo lascia alle spalle, martellando tempi insostenibili per gli inseguitori. “Ha fatto una gara che non aveva senso. Così veloce, non so come abbia fatto” aveva detto di lui a caldo il pilota Sky VR46 al parco chiuso. Dopo tre precedenti piazzamenti sul podio ecco che l’australiano figlio d’arte sale sul gradino più alto per la prima volta.

“Davvero non ho parole” ha dichiarato Remy Gardner a gara conclusa, visibilmente emozionato per il gran risultato ottenuto. “Il tracciato mi è piaciuto tanto, è stato davvero divertente. Tutto è cominciato con due bei turni il venerdì, ma sapevo che potevamo disputare una buona qualifica e la pole position è stata un bel risultato.” A cui è seguita domenica la sua prima vittoria. “Era qualcosa che avevo sempre sognato e che mi è tornato di colpo in mente nel giro lento. Eravamo stati sempre veloci, mi ero detto che non avevo nulla da perdere, era l’ultima gara, ed è andata quasi perfettamente.”

“Abbiamo lavorato duramente per tutto l’anno, cercando di sistemare i nostri punti deboli” ha continuato. “Ma anche in gara ho continuato ad adattarmi e ad imparare da Luca [Marini]. Sapevo però che negli ultimi giri avevo un bel ritmo, l’ho superato e sono scappato.” Cogliendo il primo bel successo della sua carriera, un risultato che spera di ripetere presto e spesso l’anno prossimo. “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno supportato: il SAG Racing Team, la mia famiglia, i fan, insomma tutti. L’anno prossimo ripartirò con una nuova squadra, non vedo l’ora di cominciare.”

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