MotoGP, Franco Morbidelli e Ramon Forcada

MotoGP, Forcada: “Morbidelli come Lorenzo, Stoner talento vero”

Ramon Forcada e Franco Morbidelli binomio di ferro in MotoGP. Il tecnico 63enne ricorda i piloti più talentuosi ma sa di avere un cavallo vincente.

26 settembre 2020 - 9:09

Franco Morbidelli firma una partenza sprint nel week-end di MotoGP in Catalunya. Mette a segno il best lap del venerdì, a dimostrazione di voler mettersi subito alle spalle l’opaca prestazione di Misano/2, quando un virus intestinale lo ha frenato per molti giorni. E di voler ripetere la grande impresa di Misano/1, quando ha conquistato la sua prima vittoria in Top Class.

Il segreto della sua ascesa non sta solo nel buon feeling instaurato con la Yamaha M1, ma anche nel lavoro di squadra coordinato da Forcada. “Penso che lavoriamo molto bene con l’equipaggio. Abbiamo più esperienza ora e sappiamo abbastanza rapidamente di cosa abbiamo bisogno dalla moto. Con Ramon siamo riusciti a fare i passi giusti al momento giusto“.

Una vita nel paddock

Il tecnico catalano, 63 anni, vanta ben 500 GP, praticamente una vita. “Dopo tanti anni passati qua, è impossibile pensare di tornare a una vita normale“. Ha lavorato con tanti campioni, da Aspar a Puig, da Kocinski a Barros, fino a Lorenzo e Vinales. Il preferito? “Tanti, ma per diverse cose. Oggi diciamo che i contatti maggiori continuo ad averli con Jorge, Barros e Checa“, racconta Forcada a ‘La Gazzetta dello Sport’. Ci sono anche momenti di tensione da ricordare nel box MotoGP della Yamaha, specie con Jorge Lorenzo. Ma chi è stato il più forte? “Il pilota col talento più grande è stato Stoner, senza allenarsi o altro, saliva in moto e bam, faceva il tempo. Ma i buoni per me sono quelli che avendo già tutto lavorano tanto per migliorare: Jorge era uno, Barros, ma pure Franky Morbidelli. È solo il secondo anno con lui, ma ha chiaro in testa cosa serve per andare bene“.

Adesso Ramon Forcada lavora con un pilota umile, desideroso di imparare, “con lui è facile lavorare, gli puoi parlare e spiegare tutto. Anche perché è il primo a voler sapere… Nel lockdown ha lavorato tantissimo fisicamente e mentalmente: ora lo vedo più carico, ma anche più calmo e centrato“. Per il titolo MotoGP, forse per scaramanzia, vede altri come favoriti. “I primi tre davanti hanno qualcosa in più. Mir certamente sì, io conto più lui di Dovizioso, anche se ogni domenica può cambiare tutto. Però mi chiedo se questa follia continuerà fino alla fine, o se prima o poi il Mondiale diventerà normale e i più forti inizieranno a vincere“.

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