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MotoGP, finale a Valencia: un focus sul circuito ed i risultati italiani

Mondiale MotoGP a Valencia per l'ultimo atto del 2021. Un focus sul Circuit Ricardo Tormo ed i risultati italiani nel precedenti GP disputati.

9 novembre 2021 - 13:09

Quest’anno il Circuit Ricardo Tormo di Valencia ridiventa la sede dell’ultimo Gran Premio stagionale. Una tendenza che va avanti ormai da parecchio, con l’eccezione del 2020 e del calendario stravolto per la pandemia. Ultimo atto di un intenso Mondiale 2021, con i campioni MotoGP e Moto3 già decisi, mentre ancora manca il nome del nuovo re della Moto2. Sarà anche l’ultimo GP per alcuni piloti, oltre ad un’assenza importante, quella di Marc Márquez (qui il motivo). Nel primo caso si tratta di Valentino Rossi, a cui è dedicato anche il poster, per poi avere Danilo Petrucci verso la Dakar e Iker Lecuona in direzione Honda Superbike. Insomma, si chiude la stagione a Valencia: rivediamo un po’ di storia ed i precedenti dei ragazzi italiani.

Il tracciato

Nel 1998 iniziano i lavori, il 19 settembre 1999 viene ufficialmente inaugurato il Circuit de Valencia, situato nella città di Cheste, nella Comunità Valenciana. La pista è conosciuta però anche come Circuit Ricardo Tormo, in memoria del pilota valenciano scomparso nel ’98 per leucemia dopo una lunga battaglia. Da quello stesso anno di apertura il Motomondiale ha sempre fatto tappa su questo tracciato, raddoppiando anzi nel 2020 per il calendario particolare a causa della pandemia. Esistono vari layout a seconda dei campionati ospitati, quello per la MotoGP è di 4005 metri, tutti da percorrere in senso antiorario. Presenti nove curve a destra e cinque a sinistra, che nel corso degli anni hanno assunto i nomi di piloti di peso delle due e delle quattro ruote, spesso della zona. L’unico ‘non spagnolo’ è Doohan, a cui è intitolata la curva 2, preceduta dalla curva Aspar. Non mancano il 13 volte iridato Angel Nieto, l’ultimo campione 125cc Nico Terol, ‘Champi’ Herreros (iridato 80cc 1989 senza una sola vittoria), l’influente pilota automobilistico Adrián Campos (scomparso a gennaio), Bernat Martínez (scomparso nel corso di una gara MotoAmerica Superbike nel 2015).

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GP della Comunità Valenciana: 1999- 2009

Questo tracciato è diventato ininterrottamente parte integrante del calendario del Mondiale MotoGP. Non mancano alcune soddisfazioni per i nostri colori, sia a livello di vittorie che di podi. Nel 1999 iniziamo con la vittoria di Gianluigi Scalvini in 125cc, più Franco Battaini e Loris Capirossi sul podio in 250cc. L’anno dopo ci sono podi in tutt’e tre le classi: trionfo di Roberto Locatelli in entry class, 3° Marco Melandri nella quarto di litro, 3° Max Biaggi in 500cc. Nel 2001 c’è solo la vittoria del sammarinese Manuel Poggiali in 125cc, nella stagione seguente doppietta tricolore Marco Melandri-Roberto Rolfo in 250cc, più Valentino Rossi e Max Biaggi sul podio in top class. Nel triennio 2003-2005 è tripletta italiana sul gradino più alto in MotoGP.

Ci pensa due volte il Dottore, con Biaggi e Capirossi ad accompagnarlo sul podio, poi tocca a Melandri, con Rossi 3°. Nelle altre classi, podio per Poggiali in 250cc nel 2003, più Andrea Dovizioso (2004) e Mattia Pasini (2005) in 125cc. Nel 2006 Capirossi è 2° in classe regina, Locatelli invece è 2° in middle class, l’anno dopo segnaliamo solo la P2 del sammarinese Alex De Angelis in 250cc. Due successi invece nel 2008, firmati Simone Corsi (125cc) e Marco Simoncelli (250cc), podio di Valentino Rossi in MotoGP. Il Dottore si ripete anche l’anno dopo, mentre in classe intermedia c’è Raffaele De Rosa 3°.

GP della Comunità Valenciana: 2010-2020

Addio 250cc, benvenuta Moto2, con Andrea Iannone come nota tricolore sul podio, a cui aggiungere il 2° posto di Rossi in MotoGP. Categorie uniche protagoniste anche l’anno successivo: emozionante vittoria di Michele Pirro con dedica allo sfortunato Simoncelli, mentre Dovizioso è sul podio in top class. Seguono due stagioni senza italiani protagonisti in top 3, per poi ritrovare Rossi 2° in MotoGP nel 2014. Nulla nemmeno nel 2015, mentre nel 2016 c’è un terzo posto italiano per categoria: Andrea Migno in Moto3, Franco Morbidelli in Moto2, Andrea Iannone in classe regina. L’unico a ripetersi l’anno dopo (stavolta 2°) è Morbidelli, mentre nel 2018 si torna alla vittoria con Andrea Dovizioso dopo un lungo periodo spagnolo. L’unica nota del 2019 è Migno 2° in entry class, mentre nella scorsa stagione sono arrivate vittorie in ben due categorie. Franco Morbidelli si è imposto in MotoGP, Tony Arbolino ha trionfato in Moto3, aggiungiamo il 3° posto di Marco Bezzecchi in classe intermedia.

L’eccezionale GP d’Europa 2020

Con questa denominazione ci sono stati in precedenza eventi a Jarama (1991) ed al Montmeló (1992-1995). Per la prima volta un GP con questo nome ha avuto luogo a Valencia, per distinguerlo dal precedente round sulla stessa pista, vista l’eccezionalità del campionato ed i doppi GP disputati per poterlo svolgere. In Moto3 abbiamo assistito al successo di Raúl Fernández su Sergio García e Ai Ogura. In Moto2 ecco l’unica nota lieta per i nostri colori, ovvero la vittoria di Marco Bezzecchi su Jorge Martín, terzo gradino del podio per Remy Gardner. Infine, in MotoGp è stato un dominio tutto spagnolo: doppietta Suzuki con la prima (e finora unica) vittoria di Joan Mir su Alex Rins. Podio completato da Pol Espargaró, alle ultime gare da pilota KTM.

Foto: motogp.com

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