MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: un Mondiale vinto (anche) dallo psicologo

Fabio Quartararo è il primo campione francese della MotoGP. Un titolo rincorso e sfumato nel 2020, una prova di forza anche dalo punto di vista mentale.

25 ottobre 2021 - 8:22

Nel calendario della MotoGP il 2021 sarà l’anno del ‘Diablo’. Fabio Quartararo incassa la festa mondiale a Misano, dove davvero non se l’aspettava. La corsa al titolo mondiale sembrava destinata a protrarsi almeno fino a Portimao, poi la caduta di Pecco ha stappato lo spumante ai box Yamaha. A cinque giri dal traguardo non serviva nessun particolare risultato, i 52 punti di distacco in classifica erano sufficienti per la certezza matematica. Ma bisogna immaginarselo: Dorna aveva preparato la scenografica festa e nel paddock c’erano amici e familiari. Nessuno voleva parlare di match-point, ma l’atmosfera era quella.

Fabio ha saputo gestire il grande talento al controllo psicologico. Nella seconda parte della stagione MotoGP non è stato il più veloce, ma sicuramente il più costante. Il GP di Misano lo ha messo a dura prova, specialmente venerdì e sabato, quando la sua YZR-M1 era fortemente instabile in condizioni miste e da bagnato. Partire dalla quinta fila è un esame non da poco, ma ha sfruttato la domenica di sole per recuperare giro dopo giro, fino ad avvicinarsi alla zona podio. Quando Bagnaia è caduto il Mondiale poteva ritenersi concluso. E poco conta se alla fine Enea Bastianini sia riuscito a beffarlo. Primo campione francese nella storia della MotoGP, ma c’è anche un qualcosa di italiano. I nonni sono siciliani e ai box l’inseparabile capotecnico Diego Gubellini.

Il Mondiale nella mente

Sembrava destinato a trionfare già nel 2020, ma a campionato in corso qualcosa è andato storto. Più a livello mentale, anche se il problema ai motori Yamaha ha dato il suo apporto negativo. “Se oggi siamo qui a fare festa è proprio perché la scorsa stagione gli ha insegnato tanto – racconta suo padre Etienne -. Non si era mai trovato in testa a un Mondiale, esserlo in quella che era solo la sua seconda stagione in MotoGP gli ha messo addosso tanta pressione, anche se lui non lo ha mai fatto vedere“. Mamma Martine snocciola la lingua italiana con sufficienza. Ricorda quando l’anno scorso il suo Fabio le ha detto di volersi rivolgere ad uno specialista. E lei gli ha detto che avrebbe fatto bene: “Perché chiedere aiuto a uno specialista non vuol dire che sei matto“.

La positività al Covid prima dell’inverno l0 ha messo a dura prova, lo psicologo ha trovato le chiavi giuste, Yamaha gli ha aperto le porte del team factory. Dopo l’esordio con il 7° posto ha iniziato a martellare risultati e vittorie, ha messo in crisi Vinales e gli altri avversari. Solo Pecco Bagnaia è riuscito a dargli qualche pensiero. Cinque vittorie e altrettante pole position, due secondi e tre terzi posti, sono il miglior biglietto da visita per entrare nella lista dei campioni. Dal prossimo anno sarà una sfida tra titani della MotoGP, con Marc Marquez che ritornerà in piena forma.

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