MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Ducati pensa al dopo Dovizioso: “Sta invecchiando”

Andrea Dovizioso, 34 anni a marzo, potrebbe dire addio alla MotoGP a fine anno. Paolo Ciabatti confessa: "Sta invecchiando, ma è ancora veloce".

20 febbraio 2020 - 9:34

Andrea Dovizioso è arrivato alla soglia dei 34 anni e un pensiero sull’addio alla MotoGP lo sta facendo. Le richieste tecniche restano inascoltate da tempo, a cominciare dalla percorrenza a centro curva che gli impedisce di aumentare le prestazioni. In caso di dimissioni a fine stagione, Ducati si ritroverebbe senza un pilota di punta. E nella miglior ipotesi fra due anni servirà trovare nuove leve giovani e promettenti.

Nel 2020 Andrea Dovizioso correrà la sua 13esima stagione in classe regina, l’ottava con la Desmosedici, ma i rapporti non sono stati sempre rose e fiori. Hanno tentato di mettergli davanti Jorge Lorenzo, hanno poi cercato Maverick Viñales e Fabio Quartararo senza successo. Ora sono sulle tracce di Alex Rins. C’è una sottile insoddisfazione reciproca tra casa madre e pilota che sembra non poter reggere ancora a lungo. Paolo Ciabatti continua a fare quadrato intorno al vicecampione di MotoGP. “Viñales ha vinto sei gare in questi tre anni, Dovi ha ottenuto il doppio delle vittorie“.

DUCATI PENSA AL DOPO DOVIZIOSO

D’altro canto deve ammettere che l’età ha il suo peso, soprattutto in ottica mercato “Certo che Dovi sta invecchiando. Ha 34 anni a marzo – ha detto a Speedweek.com -. Ma è ancora molto, molto veloce e determinato. Ha grande talento. A volte può essere troppo razionale in determinate situazioni. Ma in Austria 2019 si è visto che ha gettato completamente in mare il razionale“. Per ambire al Mondiale non c’è nessuno che possa dare più garanzie di Marc Márquez in questo momento. Ma l’obiettivo sembra al momento irraggiungibile. “Penso che Márquez sia un gradino sopra tutti gli avversari. Ma non vedo nessun altro pilota migliore di Dovizioso“.

Paolo Ciabatti non nega di aver provato a contattare i vari Márquez, Viñales, Quartararo e Rins. “Se prendi sul serio il tuo lavoro come manager, devi guardare la situazione di questi piloti e verificare la loro disponibilità. E se sono interessati a Ducati. Quindi dovresti iniziare una conversazione con i loro manager. L’abbiamo fatto. Ma era chiaro fin dall’inizio che Márquez sarebbe rimasto con la Honda per altri due anni – ha concluso Ciabatti -. Secondo la mia opinione personale, Yamaha ha preso una buona e coraggiosa decisione quando ha blindato Fabio e Maverick nel team ufficiale per due anni, senza aspettare Valentino“.

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