Pirelli, Phillip Island

Superbike: Phillip Island, la pista che tortura gli pneumatici

Il tracciato australiano è una vera tortura per le gomme: ecco perchè. Le scelte Pirelli per il primo round del Mondiale 2020

20 febbraio 2020 - 10:00

La Superbike sta volando verso Phillip Island per l’apertura della 33° edizione del Mondiale Superbike. Com’è ormai tradizione la prima sfida 2020 sarà preceduta da due giornate di test, lunedi 24 e martedi 25 febbraio. Sarà l’ultima occasione per affinare la preparazione: da sabato 29 febbraio (gara 1 ore 05 italiane) si salta senza rete. Il tracciato australiano è, da sempre, anche un terribile banco di prova per le gomme. Negli ultimi anni Pirelli è riuscita a superare il grave problema del distacco di pezzi di battistrada, che in epoche più remote erano abbastanza usuali. Ma la corretta gestione del pnuematico sarà una delle chiavi delle tre gare. Perchè Phillip Island è così tremendo per le gomme?

OCCHIO ALLA CURVA TRE

La pista ha uno sviluppo sinistrorso, con tre curve velocissime tutte su questo lato. La più impegnativa è la tre, il Southern Loop: li si viaggia molto inclinati, ad angolo costante e gas pieno, per interminabili secondi. Questo extra sforzo fa si che la gomma sia sottosposta  ad uno sforzo meccanico localizzati su una piccola fascia di battistrada e, proprio in quella zona di utilizzo continuativo, si registra un rapido aumento di temperatura.  Lo stesso effetto si genera alla 12, la velocissima svolta che immette sul rettilineo principale.

USATO SICURO

Pirelli spedisce il materiale in Oceania via nave, per cui il materiale è partito in congruo anticipo. I tecnici del colosso italiano puntano su soluzioni già sperimentate, con successo, su questo tracciato. In particolare ci saranno solo due soluzioni per anteriore e altrettante posteriore. Davanti disponibili una media e una morbida, mentre dietro i piloti potranno scegliere fra la W1049 di sviluppo, allestita appositamente per Phillip Island, e la Y1093, che grazie ad una struttura rinforzata permette una migliore spinta in fase di accelerazione consentendo una maggiore stabilità. Si tratta nei due casi di soluzioni di tipo medio.

METEO ATTESO

In Australia è piena estate ma da giorni le condizioni climatiche sull’Isola sono molto temperate, con massime intorno ai 21-22 gradi. Lunedi, primo giorno di test, non è escluso qualche scroscio di pioggia. Sostanzialmente, però, la Superbike in questo periodo dell’anno trova abitualmente un clima ideale per correre. Niente di paragonabile al vento e freddo che, in autunno (primaverà laggiù), spesso avversano l’evento MotoGP.

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