MotoGP, Gigi Dall'Igna e Paolo Ciabatti

MotoGP, Ducati esclude un altro congelamento dello sviluppo

Il congelamento dei motori contrassegnerà la stagione MotoGP 2021. Ducati esclude che ci sarò un ulteriore blocco dello sviluppo anche per il prossimo anno.

11 febbraio 2021 - 21:04

Aprilia sarà l’unico costruttore a poter beneficiare delle concessioni del regolamento nella stagione MotoGP 2021. KTM può presentare una nuova specifica di motore a Losail, ma non potrà apportare sviluppi nel corso dell’anno. Gli altri costruttori, invece, dovranno dotare i loro prototipi dei motori 2020 e presentare un solo nuovo progetto aerodinamico (anziché due). Una decisione presa la scorsa primavera, quando il Motomondiale sembrava incerto e si sapeva ben poco di questa pandemia. L’obiettivo è ridurre le spese di gestione in un periodo in cui anche il mercato delle moto subisce forti contraccolpi. Inoltre, nessun produttore avrà vantaggi nello sviluppo, poiché alcune regioni sono state colpite più duramente dal Coronavirus rispetto ad altre.

L’evoluzione ripartirà nel 2022

Non tutti i costruttori sono però soddisfatti di questa decisione, soprattutto alla luce dei risultati della scorsa stagione MotoGP. A trarne vantaggio potrebbe essere ancora una volta la Suzuki, ma gli altri aggiornamenti possono comunque fare la differenza. In qualche riunione si era persino ipotizzato di proseguire con il congelamento dei motori anche per il 2022. Un’ipotesi che Ducati boccia drasticamente. “Ci sono costi molto alti in MotoGP – spiega Gigi Dall’Igna -. Concordo sul fatto che sia particolarmente importante per i costruttori europei tenere i costi sotto controllo. Ma questo non significa che dobbiamo impedire lo sviluppo tecnico delle moto… Lo sviluppo congelato per un anno è qualcosa che i produttori possono accettare“.

Circa un anno fa Ducati è stata costretta a chiudere gli stabilimenti per diverse settimane, mentre in Giappone si continuava a lavorare. Adesso con le misure di sicurezza è possibile lasciare aperte le aziende, ci sono più certezze. Di conseguenza a Borgo Panigale non accetterebbero un nuovo congelamento dello sviluppo. “La decisione di congelare lo sviluppo è arrivata lo scorso anno in un momento in cui molte cose non erano chiare“, ha sottolineato il direttore sportivo Paolo Ciabatti. “Abbiamo preso quella decisione in un momento eccezionale, perché non sapevamo come continuare a sviluppare la moto“.

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