MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Ducati al tabù Sachsenring. Ciabatti: “Tanta carne sul fuoco”

Il campionato MotoGP approda al Sachsenring, dove Ducati ha vinto una sola volta nel 2008. Stavolta Borgo Panigale ci proverà con il suo nuovo tridente.

17 giugno 2021 - 15:13

Il GP del Sachsenring sarà una prova del nove per il team Ducati. Qui la vittoria in MotoGP manca dal 2008, ad opera di Casey Stoner, mentre Andrea Dovizioso ha ottenuto un solo podio in otto anni. Ma quest’anno arrivano con ben tre punte di attacco: Zarco, Miller e Bagnaia. Rispettivamente occupano il 2°, 3° e 4° posto in classifica, tutti all’inseguimento della Yamaha di Fabio Quartararo.

Dopo il successo di Misano in Superbike, c’è grande ottimismo a Borgo Panigale. Il tracciato tedesco potrebbe regalare grandi sorprese come già avvenuto a Jerez, sulla carta un tracciato poco favorevole alle Desmosedici. Però finora nessuno dei tre piloti è emerso come il favorito: “Penso che sia meglio per un costruttore avere il maggior numero possibile di piloti che possono lottare per il podio. Avere più carne al fuoco – spiega Paolo Ciabatti a Speedweek.com – aumenta le possibilità di avere un pilota davanti alla fine della giornata. È vero, Fabio è in testa al Mondiale. Ma penso che abbiamo ancora buone possibilità di lottare per il campionato con i nostri tre piloti“.

Sachsenring prova del nove

Due vittorie nelle prime sette gare di questa stagione MotoGP, sempre sul podio ad eccezione del week-end al Mugello. Per Ducati un ottimo inizio di stagione come mai si ricorda nella sua storia in classe regina. E si arriva al Sachsenring per sfatare un tabù che va avanti da troppo tempo. “Questo Gran Premio sarà un test interessante. Vogliamo scoprire se la nostra moto è davvero buona per i primi 3 risultati su tutte le piste quest’anno“.

Finora la Rossa non ha mai brillato qui in terra tedesca perché si tratta di una pista poco veloce e corta. “Ha alcune caratteristiche speciali che finora non sono state l’ideale per la nostra moto – ha concluso Paolo Ciabatti -. Non ci sono lunghi rettilinei, è un circuito lento. Tuttavia, qui siamo stati in grado di tenere il passo due anni fa, anche se non potevamo lottare per la vittoria della gara“.

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